New York, clamoroso passo indietro sui pagamenti con carta di credito: approvata la nuova legge

Abbiamo sentito dire spesso, negli ultimi dieci anni, che il futuro appartiene ai pagamenti digitali e che il contante, gradualmente, sparirà. Ma se è vero che quello che succede negli Stati Uniti quasi sempre si ripete nel resto dell'Occidente, quanto successo poche ore fa segna un deciso passo indietro.

Da quando il Governo Draghi ha eliminato il limite minimo dei 20 euro, sotto il quale i commercianti potevano rifiutare il pagamento con carta di credito, le abitudini degli italiani sono cambiate. Nel 2026 è normalissimo pagare un caffè da 1.30€ al bar con carta di credito, evento abbastanza raro fino a pochissimi anni fa. Il Governo Meloni, in tre anni e mezzo, non ha modificato la norma, segno che non c'è intenzione di cambiare. E noi li ringraziamo, perché tra i paesi con economia avanzata siamo quello con la più alta evasione fiscale e i pagamenti digitali sono uno strumento efficace per contrastarla.

Eppure, in un'altra economia ancor più avanzata della nostra, uno stato rilevantissimo a livello globale, ha fatto un passo indietro. A partire da sabato 21 marzo, infatti, in tutto lo stato di New York, negozi, ristoranti e supermercati sono legalmente obbligati ad accettare pagamenti in contanti da parte dei propri clienti. Insomma, niente più cartelli "NO CASH" nello stato di New York: chi li espone riceverà una multa. La misura, secondo la procuratrice Letitia James, è pensata per garantire l'accesso ai beni essenziali alle persone sprovviste di conto corrente bancario, che rischiano l'esclusione nei negozi "no cash".

A New York stop ai negozi che accettano solo pagamenti con carta di credito

Gli imprenditori che non rispettano tale disposizione riceveranno multe fino a 1.000 dollari. Inoltre diventa vietato applicare sovrapprezzi a chi decide di pagare in contanti, circostanza che si è verificata in alcuni (rari) casi. La procuratrice James ha insistito che i newyorkesi sprovvisti di conto corrente bancario "non possono vedersi negato l'accesso a cibo e abbigliamento" e che la misura sarà valida in tutto lo Stato e non soltanto nella 'Grande Mela'. La legislazione, tuttavia, prevede alcune norme curiose: obbligo di accettare in contanti sì, ma anche la facoltà di rifiutare banconote di valore superiore ai 20 dollari.  Va anche detto che lo stato di New York, a differenza dell'Italia, non prevede alcun obbligo per i commercianti di accettare pagamenti con carta.

Se dovessi visitare New York nei mesi a venire, tieni a mente che c'è l'obbligo di accettare contanti, mentre non tutti i negozi ti faranno pagare con carta. Certo, sono una minoranza ma esistono.
Se dovessi visitare New York nei mesi a venire, tieni a mente che c'è l'obbligo di accettare contanti, mentre non tutti i negozi ti faranno pagare con carta. Certo, sono una minoranza ma esistono.

La norma introdotta nel 2022 nel nostro paese e rafforzata nel 2026 (con l'obbligo di collegare il POS al registratore di cassa) non esiste in quello che, pur essendo piccolissimo, è lo stato americano più famoso all'estero, insieme alla California. Nei 52 Stati degli USA non ce n'è nemmeno uno che abbia una norma all'italiana: alcuni negozi si fanno pagare solo con carta, ma è una decisione aziendale, non dettata da alcun obbligo di legge. L'approccio americano è differente: si tende a dare totale libertà ai commercianti, cercando di tutelare le fasce più disagiate, che spesso non possiedono una carta di credito. Attualmente è in discussione una legge che preveda l'obbligo di accettare pagamenti in contanti fino a 500$ a livello nazionale, ma l'approvazione non sembra prevista nel breve termine.

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