Il guru (italiano) dell'Intelligenza Artificiale afferma che questi sono gli ultimi anni in cui le persone normali potranno diventare ricche

Se sei attento/a alle ultime notizie in campo tecnologico, saprai che dopo un dominio durato circa due anni di ChatGPT, l'Intelligenza Artificiale del momento si chiama Claude Code. Punta di diamante dell'azienda 'Anthropic', sta avendo un grande successo nella comunità tech per la grande facilità d'uso, in particolare per quanto riguarda il coding. Il co-fondatore si chiama Dario Amodei e suo padre era originario della Toscana, dunque sangue italiano al 100%. Nato nel 1983, ha studiato fisica ed ha lavorato a lungo in OpenAI (per chi non lo sapesse, l'azienda che controlla ChatGPT), per poi lasciarla nel 2021 e fondare Anthropic insieme ad altri esperti. Amodei è tra coloro che sostengono che l'IA potrà rendere inutili moltissimi lavori.

L'Intelligenza Artificiale renderà inutili molti lavori e, forse, l'opportunità di diventare ricchi per non lo è nato già
L'Intelligenza Artificiale renderà inutili molti lavori e, forse, l'opportunità di diventare ricchi per non lo è nato già

Nello specifico, a suo dire, sono a grave rischio "fino al 50% dei lavori impiegatizi entry-level". Questo, a suo dire, potrebbe far salire il tasso di disoccupazione negli Stati Uniti tra il 10 e il 20% entro il 2030. Secondo la sua tesi, sono a grave rischio le attività di base, quelle che le grandi aziende affidano ai profili "junior". Sempre secondo Amodei, i settori più esposti sono tecnologia, finanza, consulenza e legale. Amodei sostiene anche che l'IA potrebbe portare benefici enormi alla società mondiale, in particolar modo nel campo della medicina, arrivando a prevedere in anticipo malattie e a creare rimedi più efficaci, aumentando la speranza di vita.

Il guru italiano dell'Intelligenza Artificiale e la "ultima opportunità" di fare ricchezza

Dario Amodei sostiene che l'IA, oggi, è un "adolescente": forte, promettente, ma al contempo immaturo e potenzialmente pericoloso. Amodei è in buona compagnia: Sam Altman (OpenAI) sostiene che il lavoro cambierà profondamente, ma non nell'arco di 5 anni: a suo dire ci vorrà più tempo. Elon Musk è più 'estremo': a suo dire, nel giro di pochi anni l'IA sarà in grado di svolgere quasi tutti i lavori umani e che, appunto, il lavoro umano diventerà marginale e bisognerà istituire un reddito di base universale. I più moderati sostengono che l'IA sarà una rivoluzione tecnologica come altre già avvenute nella storia, che ha reso inutili alcuni lavori ma ne ha creati altri.

Infine, l'opportunità di creare ricchezza. Amodei sostiene che l'arco temporale tra 2026 e 2030 è l'ultimo in cui le persone normali possono diventare ricche con relativa facilità. A suo dire, infatti, oggi si possono sfruttare "opportunità inesplorate" (anche grazie all'IA) o quelle ancora esistenti, ma dopo il 2030 diventerà molto più difficile. Secondo Amodei, infatti, gran parte del valore economico verrà catturato da poche enormi aziende e molti lavori qualificati saranno automatizzati. Diventerà ancor più difficile, dunque, arricchirsi senza accesso a grandi risorse o senza avere un ruolo nel "sistema" dominante. Amodei è sicuro: siamo nella fase iniziale di una trasformazione enorme e chi lo comprende adesso avrà un vantaggio sugli altri. Chiaramente Amodei non ha la sfera di cristallo: è un imprenditore ricchissimo e dall'intelligenza sopraffina, ma ci sono tanti altri pareri autorevoli quanto il suo che non la vedono così.

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