Cosa significano le etichette sui jeans Levi's: "Due sono rarissime"

È pressoché certo che ognuno di noi, almeno una volta nella vita, abbia indossato un jeans Levi's. Ma in quanti sanno cosa indica il colore delle etichette di questi pantaloni? Ecco svelato l'arcano.

I jeans della Levi's nascono grazie a un immigrato tedesco, Levi Strauss. Nel XIX secolo, dunque in piena "corsa dell'oro", l'uomo capisce che minatori e lavoratori della Costa Ovest avevano bisogno di abbigliamento forte e resistente. Per questo inizia a fornire loro indumenti in denim. La svolta arriva nel 1873, quando Jacob Davis, di professione sarto, ha l'intuizione di rafforzare i punti di tensione con rivetti metallici. Poco dopo, i due depositano il brevetto insieme ed è lì che nasce il jeans moderno. Fino alla prima metà del Novecento, i jeans restano sostanzialmente abbigliamento da lavoro, ma è dagli Anni '50, anche e soprattutto grazie agli attori di Hollywood, che l'uso si espande alla società intera.

Un content creator spagnolo, registrato come @p.llopiss, ha svelato i significati delle etichette che troviamo sulla tasca posteriore dei Levi's, che differiscono in colore. Quella rossa è la standard e più comune, ma ce ne sono due dello stesso colore più rare. Se la E è maiuscola, hai tra le mani un capo vintage a tutti gli effetti, perché è stato prodotto certamente prima del 1971. Esiste anche un'etichetta rossa senza la scritta "Levi's" ma solo con il simbolo del marchio registrato. "Levi's lo mette a uno ogni dieci pantaloni per dimostrare di essere il detentore dei diritti d'autore di questo pezzetto di tessuto". Non è falso, dunque.

Le etichette Levi's e il significato in base al colore

L'etichetta arancione a sua volta certifica che il capo ha almeno 50 anni: Levi's l'ha usata tra gli Anni '60 e '70 per differenziare quelli che all'epoca erano design nuovi (zampa di pantalone, materiali diversi) da quelli standard. Esiste anche l'etichetta color platino e fu usata negli Anni '80 e '90 solo per i jeans baggy. L'etichetta nera indica un capo della linea "premium" o un'edizione speciale; quella bianca è stata usata principalmente per i pantaloni in velluto, ma anche per le giacche di jeans di colore chiaro o la linea femminile degli Anni '60 e '70.

In un secondo video, il tiktoker ha illustrato altre etichette, ancor più rare delle precedenti. L'etichetta in cuoio (quasi sempre beige) indica un pantalone della linea "made and crafted", ovvero di alta qualità. Quella verde smeraldo è degli Anni '70, usata per pubblicizzare una linea "più fresca e organica", pensata per competere contro le tante aziende che, in quegli anni, fecero concorrenza spietata a Levi's vista l'enorme richiesta di jeans. "Occhio al blu: se è scuro, è un omaggio agli artigiani giapponesi che producono il Raw Denim, considerato il migliore al mondo. Se è chiaro, appartiene alla Linea 8, più moderna, semplice ed economica. Infine la linguetta gialla indica abbigliamento da lavoro, pensata per essere resistente.

L'etichetta con carota è forse la più rara di tutte
L'etichetta con carota è forse la più rara di tutte

"Quella con carota è rarissima: è un pezzo da collezione a tutti gli effetti, realizzata per una linea a tiratura limitata negli Anni '70, pensata per il movimento hippie e al popolo dei grandi festival musicali".

Lascia un commento