Si trasferisce in Norvegia per lavoro e spiega tutti i passaggi da fare: "Ne vale la pena"

Una content creator che si è trasferita in Norvegia per lavoro ha spiegato tutti i passaggi da fare per chi volesse imitarla. A suo dire, "ne vale la pena".

Virginia è una content creator spagnola che sul suo profilo TikTok (@viirhappy) racconta la nuova vita in Norvegia. Da Malaga è partita con l'obiettivo di trovare lavoro come infermiera e le sono bastati pochi giorni per ottenerne uno. Come gran parte dei paesi con economie sviluppate, infatti, c'è carenza di infermieri e gli stipendi più competitivi rispetto al Sud Europa fanno sì che la Norvegia e i paesi limitrofi riescano ad accogliere decine di migliaia di europei. È importante specificare che la Norvegia non è parte dell'Unione Europea: i suoi cittadini hanno bocciato l'ingresso ben due volte, nel 1972 e nel 1994 tramite referendum. Al contempo, però, fa parte dello Spazio Economico Europeo e ha aderito agli accordi di Schengen, dunque ha accesso al mercato unico ma mantiene sovranità su energia e pesca.

Cosa bisogna fare per trasferirsi in Norvegia a vivere e lavorare? Lo spiega la diretta interessata: "La cosa più importante di tutti è conoscere l'inglese, bisogna avere un livello accettabile di inglese". Il norvegese è una lingua che non studia quasi nessuno al di fuori dei confini nazionali, per cui la lingua franca per eccellenza dell'Europa e del mondo è utile per farsi comprendere dalla gente del posto. "Se sei dell'Unione Europea, non hai bisogno di un permesso specifico, vanno bene passaporto o carta d'identità". Un cittadino UE può rimanere fino a tre mesi liberamente in Norvegia senza lavorare, un periodo in cui, chiaramente, è utile cercare un lavoro per avere un'entrata fissa mensile.

Cosa fare per trasferirsi in Norvegia

"Se arrivi in Norvegia e hai già un contratto di lavoro o dopo che l'hai ottenuto, devi andare dalla polizia norvegese, la Politti e l'UDI, ufficio immigrazione. Qui devi registrarti come cittadino legale, esiste un registro obbligatorio di coloro che vivono e lavorano in Norvegia. Devi iscriverti per forza se intendi rimanere più di tre mesi. Dopo devi andare alla Skatetaten, che è l'equivalente dell'Agenzia delle Entrate. È importantissimo farlo, se non ti registri, scalano il 50% di tasse dal tuo primo stipendio. Dal sito dell'Agenzia delle Entrate potrai gestire tutto: tasse, documenti e il resto", spiega. Altro passaggio importante: il numero personale, l'equivalente del Codice Fiscale. Ci sono due tipi: uno per soggiorni di massimo 6 mesi, un altro da 6 mesi a tempo indefinito.

La differenza tra i due codici fiscali norvegesi: uno è per chi rimane da 3 a 6 mesi, l'altro da 6 mesi in su
La differenza tra i due codici fiscali norvegesi: uno è per chi rimane da 3 a 6 mesi, l'altro da 6 mesi in su

"Il primo si chiama D-Nummer, il secondo Fødselsnummer", obbligatorio per aprire conti correnti bancari e per l'accesso ai servizi sanitari. Nei commenti, c'è chi spiega che il Fødselsnummer non sempre viene rilasciato a chi è appena arrivato in Norvegia e che è possibile richiederlo solo dopo sei mesi di residenza fissa in Norvegia. L'autrice del video risponde che a lei l'hanno rilasciato subito, malgrado avesse un contratto di lavoro di soli 90 giorni, dunque dipende dalla zona e dalla "severità" dell'impiegato/a che gestisce la pratica. L'autrice del video ammette che "vale la pena" venire in Norvegia per via degli stipendi competitivi e della migliore organizzazione statale. A suo dire, è meglio consegnare CV di persona che spedire e-mail: molti imprenditori norvegesi vogliono parlare guardando negli occhi il potenziale futuro dipendente. Certo, il clima spaventa molti, ma chi si adatta vince. Sempre.

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