Italiana fa colazione nell'aeroporto più caro del mondo, poi mostra lo scontrino: "Sconvolta"

Una content creator italiana ha fatto colazione nell'aeroporto più caro del mondo ed è rimasta "sconvolta" (parole sue) dal prezzo. Quanto avrà pagato per due croissant, due cappuccini e due bottiglie d'acqua?

Mangiare e bere all'aeroporto non è economico. Questo lo sa chiunque abbia viaggiato in aereo almeno un paio di volte nella vita. In Italia, i prezzi di cibi e bevande sono più alti di un 20/30% rispetto a un locale medio del centro città. Tuttavia esistono aeroporti dove il rincaro non è del 30% ma infinitamente più alto. Molti italiani amano Istanbul, l'antica Costantinopoli, quella che viene definita la porta che divide l'Oriente e l'Occidente. Non è una città povera ma il costo della vita non è paragonabile a quello di molte capitali europee. Eppure, la città più famosa della Turchia (la capitale è Ankara, ricordiamolo sempre) vanta un triste primato: l'aeroporto più caro al mondo per il cibo.

Una colazione all'aeroporto di Istanbul costa oltre 20€ a persona.
Una colazione all'aeroporto di Istanbul costa oltre 20€ a persona.

Lo sa bene una nostra connazionale, registrata su TikTok come @moreerusso, che ha mostrato lo scontrino della sua colazione allo scalo più importante del paese. Per due croissant, due cappuccini e due bottiglie d'acqua ha pagato l'equivalente di 42€. Hai capito bene. "Mi aspettavo circa 20€, ma non più di 40€. Sono sconvolta", è il commento al breve video dove mostra la 'prova' del pagamento:  2140 lire turche, al cambio del 27 marzo sono 41.80€. "Il cappuccino costa 10€. Non siamo a Dublino, credevo che fosse la città più cara per i caffè, invece è Istanbul, almeno l'aeroporto di Istanbul", conclude l'autrice del video.

Perché l'aeroporto di Istanbul è il più caro al mondo per il cibo

Il cappuccino costa 10€ ma tutto è carissimo: da post social scopriamo che un Big Mac costa 21.50€ e una birra locale 17€. La domanda che in molti si pongono è: perché? La risposta è relativamente semplice: di recente, la società privata iGA ha vinto la gara d'appalto per la concessione statale dell'intero aeroporto. Avendo speso varie decine di miliardi di euro, ha contratto un debito enorme. Da alcuni anni, per recuperare le spese, ha alzato enormemente i canoni d'affitto ai vari bar e ristoranti, che ovviamente hanno alzato a loro volta i prezzi a danno del consumatore finale. È una regola del commercio valida da decenni: in aeroporto la scelta è limitata, le alternative sono poche e si è lontani dal centro, per cui si fa il 'sacrificio' di spendere qualcosa in più per mangiare: d'altronde non ci si reca in questi posti tutti i giorni.

Come dicevamo in apertura di articolo, la differenza rispetto al centro di Istanbul è clamoroso: la birra Efes a piazza Taksim costa 1.50€, mentre in aeroporto 17.50€, dunque un rincaro del 1000%. Altri utenti hanno segnalato che l'acqua minerale da mezzo litro costa dai 6 ai 9€, l'Espresso di norma intorno ai 6 e c'è chi ha pagato una piccola lasagna ben 24.50€. Tutta colpa di una società che si è indebitata enormemente per ottenere la gestione dello scalo e ha pensato bene di 'scaricare' i costi sugli affittuari che, ovviamente, a loro volta li scaricano sui viaggiatori. La domanda che in molti si pongono è: quando scadrà la licenza e l'aeroporto cambierà gestore, i prezzi torneranno a livelli più accettabili?

Lascia un commento