Rivedere 'versioni' di sé stessi appartenenti al passato è affascinante. Una donna che oggi ha 45 anni ha ritrovato una pagina di diario (ovviamente scritta a mano) quando ne aveva solo 7: correva l'anno 1988.
La digitalizzazione di molti aspetti della vita quotidiana ha tanti pregi in termini di semplificazione. Tuttavia, per chi è cresciuto in un'epoca in cui Internet non esisteva, il fascino della carta stampata, dunque qualcosa di tangibile, è senza pari. Fino alla fine dello scorso secolo, era abbastanza normale per bambini e adolescenti tenere un proprio diario, sia scolastico che personale, dove scrivere pensieri in libertà. Molti di questi oggetti sono finiti nell'immondizia in occasioni di "pulizie di primavera", traslochi o magari per errore. Ecco che trovare un foglio di quaderno del 1988, dunque quasi 40 anni fa, diventa un evento eccezionale in senso stretto.
E lo diventa ancor di più perché non sono scarabocchi o appunti casuali, ma parole molto sincere, di una bambina già molto sveglia. Bambina che nel 2026 compirà 45 anni, essendo nata nel 1981, come certifica anche il suo username Reddit, twosixteen81. Il post, che ha riscosso grande successo, è intitolato: "La prova che penso ossessivamente alla vita dal 1988". La data esatta è 27 settembre 1988. "Era la seconda settimana della seconda elementare. La maestra ci aveva dato dei diari su cui scrivere e questo è ciò che la versione di me a sette anni ha buttato giù". È un flusso di pensieri notevole per una bambina di 7 anni.
Ritrova una pagina di diario del 1988, quando aveva sette anni
La traduzione letterale: "A volte vorrei davvero saper volare. Sarebbe bello se potessi farlo e mi chiedo cosa farei se davvero riuscissi a volare. Forse potrei volare sopra le montagne. O volare nello spazio magari fare amicizia con gli uccelli. Non sapevo che ci fossero così tante cose che puoi fare se imparassi volare. Beh, mi chiedo come sarebbe se fossi una maestra. Forse sarebbe bello se fossi semplicemente me stessa". La maestra, che aveva chiaramente letto il flusso di coscienza della sua alunna, ha lasciato una nota di incoraggiamento: "È bello essere se stessi. Anch'io vorrei saper volare: sembra divertente". Qualcuno ha notato due piccoli errori grammaticali, uno nel testo della bambina e uno nella nota dell'insegnante. "Otter space" al posto di "outer space": curiosamente, "otter" vuol dire lontra. L'errore più grave, però, l'ha fatto la maestra, che ha scritto "to" al posto di "too" nella frase traducibile come: "Anch'io vorrei saper volare".

Il post è piaciuto alla comunità di Reddit proprio per la sua unicità e per la rarità del ritrovamento. Alcuni hanno commentato dicendo che avrebbero a loro volta voluto tenere un diario in infanzia e adolescenza dove fare riflessioni simili. Qualcuno ha notato che l'essere umano pensa molto sempre, anche quando è bambino: nell'età adulta, però, subentra il senso di responsabilità, assente quando si è bambini. Un terzo utente ha provocato l'autrice del post, chiedendole se a 45 anni sia arrivata a qualche conclusione e se il pensiero ossessivo vale l'ansia che genera, ma la donna - per ora - non ha replicato.
(OC) Proof that I’ve been overthinking life since 1988
by
u/twosixteen81 in
MadeMeSmile
