Hai sempre usato il termine "cavalli" riferito al motore di un'automobile senza pensarci su troppo. Ma sai perché è stata fatta questa scelta semantica? Dopo aver letto questo articolo, saprai una cosa in più.
Il content creator che gestisce la pagina TikTok 'Histodex' ha svelato una curiosità molto interessante per gli appassionati dei motori. Perché misuriamo la potenza dei motori in cavalli? A suo dire, il merito è di un "genio del marketing" vissuto diverso tempo fa. Il suo nome è James Watt. Nel 1763 lavorava come riparatore di strumenti all'Università di Glasgow, capitale scozzese. Un giorno gli chiesero di riparare un motore a vapore sul modello di quello realizzato da Thomas Newcomen 50 anni prima. Watt fu un vero e proprio rivoluzionario perché evidenziò i tanti limiti di questo motore e ne progettò uno più efficiente.
L'uomo, infatti, notò che il cilindro veniva continuamente riscaldato e raffreddato, operazione ripetitiva che consumava un'enorme quantità di carbone. Per questo, Watt ritenne che l'idea migliore fosse quella di creare una camera di condensazione separata, che non disperdesse il calore. Avendone una a disposizione, il cilindro restava sempre caldo e il motore diventava molto più efficiente. Migliorato il motore, però, restavano da convincere i potenziali acquirenti: persone che usavano cavalli (e la loro forza fisica) per far funzionare macchinari e pompe. Era il 1760 e non c'era grossa fiducia verso la tecnologia come c'è adesso.
I cavalli e la misurazione della potenza
Watt arrivò alla conclusione che bisognava convincere i potenziali acquirenti parlando la loro stessa lingua. "Osservando i cavalli nelle miniere e nei mulini, stimò quanta energia potessero produrre in modo continuo e definì una nuova unità di misura: l'horsepower, ossia cavallo vapore", spiega l'autore del video. La prima stima di Watt fu che un cavallo fosse in grado di sollevare 550 libbre (249 chili) per un piede (inteso come unità di misura, non il piede del cavallo) al secondo. Vendette i motori pubblicizzandoli con frasi del genere: “Questo motore fa il lavoro di 10 cavalli”. Fece leva sulla psicologia del contadino: comprare una macchina che sostituisce 10 cavalli è più conveniente che mantenere 10 cavalli in carne ed ossa.

Proprio perché era molto furbo e scaltro, Watt sovrastimò appositamente la forza di un cavallo, in modo che quando vendeva un motore "10 cavalli", quest'ultimo risultava sempre più potente del previsto. Watt è lo stesso a cui è intestata l'unità di misura della potenza. Sono passati quasi 300 anni, ma ancora oggi usiamo "cavalli" forse perché suona più 'naturale' di "kilowatt". Chiudiamo con una curiosità: il cavallo vapore era di circa 735,5 watt, mentre l'horsepower (HP, sistema inglese) è leggermente superiore: 745,7 watt.
