Il mercato del lavoro in Australia sta peggiorando? Questo è quanto sostiene una nostra connazionale che si trova a Melbourne ed è alla ricerca di un nuovo impiego: le difficoltà incontrate sono maggiori del previsto.
Se escludiamo 2020, 2021 e buona parte del 2022, periodi durante i quali l'Australia ha totalmente chiuso i confini, negli ultimi 15 anni il paese oceanico ha accolto decine di migliaia di lavoratori italiani. Il rigoroso sistema di immigrazione ha fatto sì che entrassero (e continuino ad entrare) solo i lavoratori di cui il paese ha bisogno, che abbiano un contratto di lavoro firmato prima dell'ingresso nel paese. Chiaramente ci sono tantissime persone disoccupate, che magari hanno visto terminare il proprio contratto o che vogliono cambiare lavoro. A questa categoria sembra appartenere Mariapia, content creator italiana che su TikTok (@lopyescapes) racconta la sua vita in Australia.
In un video pubblicato il 18 marzo, ha spiegato: "Qualcuno può dirmi cosa sta succedendo esattamente al mercato del lavoro australiano? Sono al momento a Sidney e ho capito che siamo in bassa stagione, però sono tipo 3 settimane che consegno il mio curriculum e nessuno mi risponde". Bassa stagione nel senso che l'estate in Australia sta finendo e ci si sta avviando verso l'autunno, oltre al fatto che non ci sono festività rilevanti a marzo. Forse solo la settimana pasquale "risolleverà" i consumi e richiederà più lavoratori in vari settori. "Sto andando anche di presenza - aggiunge Mariapia - però la cosa che veramente mi sta lasciando un po' allibita è che: o se ne stanno approfittando o non mi so dare altra risposta".
Il mercato del lavoro in Australia è cambiato in peggio
L'autrice del video fa un esempio specifico: "Ho fatto un colloquio l'altro giorno per un ristorante e mi è stato detto che il sabato e la domenica mi avrebbero dato lo stesso stipendio che mi avrebbero dato negli altri giorni della settimana. Come molti di voi sanno, in Australia il sabato e la domenica sono pagati di più. Io ho chiesto perché e lui mi ha risposto che mi avrebbe garantito 40 ore settimanali, io ho ribattuto che per legge il sabato e la domenica mi avrebbe dovuto pagare di più e non la stessa cifra degli altri giorni. Me ne sono andata".

Anche in un altro caso è andata peggio rispetto alle aspettative: "Ieri ingenuamente ho pensato: 'Ah che bello! Ho trovato lavoro in questo bar'. Prima di iniziare, il proprietario mi dice che mi avrebbe pagato solo in cash. E sono rimasta senza parole, perché in Australia queste cose non avvengono quasi mai". Non solo: "Mi ha anche detto che mi avrebbe pagato 22 dollari l'ora", in euro circa 13€, dunque decisamente al di sotto della media per una grande città molto cara come Sydney. "L'Australia è un paese che dovrebbe funzionare bene ma c'è evidentemente qualcosa che non sta andando. Non so se sono l'unica ma da quello che vedo sui social, mi pare di capire di no. Sta diventando frustrante". Nei commenti ha aggiunto che è in Australia da un anno e neppure nei primi mesi, quando l'esperienza era pari a zero, aveva incontrato così tante difficoltà.
