"Studiare in Cina ha cambiato il mio modo di vedere le università italiane", la testimonianza è virale

Una content creator italiana ha svelato che studiare in Cina le ha fatto cambiare totalmente idea sulle università italiane. La sua visione dei campus cinesi è più che positiva.

Le università italiane, croce e delizia. Ci vantiamo spesso, a ragione, di alcuni nostri atenei. L'Alma Mater Studiorum di Bologna, ad esempio, è considerata l'università più antica del mondo tutt'ora operativa (fondata nel 1088 e mai chiusa, malgrado guerre e carestie). La Federico II di Napoli è la più antica università pubblica e laica, essendo stata fondata dal sovrano come ateneo statale e non da corporazioni né tanto meno autorità religiose. Meno conosciuta ma ugualmente rilevante è l'Università di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, che è la prima e finora unica università interamente dedicata alle scienze gastronomiche. Insomma, non mancano i primati di cui vantarsi. Tuttavia le università esistono praticamente in tutto il mondo e anche altri paesi hanno a loro volta motivi d'orgoglio.

La testimonianza di @lausironi arriva da un paese lontano geograficamente e culturalmente come la Cina. "Studiare in Cina ha completamente cambiato il mio modo di vedere le università italiane. Le università cinesi, infatti, sono pensate per andare a rendere la vita degli studenti facile e comoda: sono organizzate all'interno di enormi campus. Sono talmente grandi che per girarli tutti servono ore, infatti gli studenti cinesi girano per il campus con le moto, le biciclette e i monopattini elettrici: è una vera e propria città".

Le università in Cina e lo 'shock culturale'

"Volendo - prosegue la creator - gli studenti potrebbero anche vivere esclusivamente all'interno del campus, perché c'è tutto. Infatti all'interno dei campus universitari cinesi ci sono dormitori in modo tale che gli
studenti possono direttamente dormire vicino agli edifici in cui il giorno dopo andranno a fare lezione. Ci sono supermercati, ristoranti, palestre, grandissimi campi sportivi anche all'esterno per poter correre, fare atletica, giocare a calcio, a basket. Ci sono bar e catene internazionali come per esempio Starbucks e McDonald's.
Pensate che nella mia università a Pechino hanno costruito un McDonald's nel giro di due settimane. Ci sono anche biblioteche enormi aperte 24 ore su 24, mense universitarie su 3 o 4 piani con un sacco di scelta per ogni gusto".

I campus universitari cinesi sono impressionanti nel senso stretto del termine, almeno agli occhi di un'italiana.
I campus universitari cinesi sono impressionanti nel senso stretto del termine, almeno agli occhi di un'italiana.

Ma non solo: "È possibile trovare anche banche, poste e addirittura saloni in cui farsi le unghie e i capelli. Ci sono anche negozi che vendono articoli per la casa. Inoltre questi campus sono spesso inseriti all'interno di veri e propri quartieri universitari, un quartiere giovane, dinamico, pensato per gli studenti: bar, negozi, pub,
dove giovani cinesi e gli studenti internazionali vanno per rilassarsi dopo le lezioni". Insomma, chi cerca l'eccellenza e la comodità dovrebbe andare a studiare in Cina, chiaramente se il suo percorso di studi comprende già l'apprendimento di questa lingua, affascinante ma molto complessa per un madrelingua italiano.

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