Procione causa un blackout e lascia 10.000 persone senza corrente per diverse ore: dov'è successo

Può un procione causare un blackout della durata di alcune ore, che lascia 10.000 persone senza corrente? Per quanto sia inusuale come evento, è accaduto poche ore fa. 

I procioni sono animali originari del Nord America, che tuttavia da diversi decenni sono presenti anche in Italia. Per quanto il loro numero sia basso, nel 2026 se ne contano alcune migliaia di specie, concentrate soprattutto a Nord, in particolare in Lombardia ed Emilia-Romagna. Sono considerati una specie invasiva ed aliena, che si ciba di altri piccoli mammiferi e che può trasmettere alcune malattie fatali per altri animali e per gli esseri umani. Insomma, a qualcuno piace il loro viso che sembra sempre sorridente e la lunga coda a due colori, ma sono animali introdotti illecitamente in Italia e che causano più di un danno all'ecosistema nostrano.

I danni li causano anche alle reti elettriche. Ieri, 29 marzo 2026, un esemplare di procione si è introdotto in una sottostazione di Hydro-Québec a Gatineau, città del Québec (Canada). A quanto pare, l'animale è caduto su alcuni componenti elettrici, scatenando quella che in linguaggio tecnico si chiama "panne préventive", ovvero un'interruzione preventiva della rete elettrica. Oltre 10.000 persone sono rimaste senza corrente tra le 3 del mattino e le 13:45 di domenica 29 marzo. Il guasto è stato risolto intorno alle 10:45, con una piccola parte di popolazione (circa 200 persone) che ha dovuto attendere altre tre ore per riavere la corrente.

Procione causa blackout

La portavoce di Hydro-Québec, Émily-Ann Bacon, ha dichiarato che episodi del genere sono "estremamente rari", dato che gli impianti elettrici sono protetti da reti molto alte, che impediscono l'accesso ad animali e persone non autorizzate. I procioni, comunque, sono tra gli animali più "pericolosi" da questo punto di vista, perché dotati di denti aguzzi e con l'indole irrefrenabile di masticare cavi elettrici. Di episodi simili, anche più clamorosi, ce ne sono altri. Con ogni probabilità che ha causato i blackout più lunghi e clamorosi è la scimmia. Un esemplare di vervetto, nel 20216, scavalcò la recinzione elettrificata della centrale idroelettrica di Gitaru, in Kenya, cadendo rovinosamente su un trasformatore. Il violento impatto causò la perdita di 180 megawatt e, soprattutto, un blackout nazionale di 4 ore in tutto il Kenya. Il primate è sopravvissuto ed è stato affidato al Wildlife Service nazionale.

Un esemplare di procione (foto stock)
Un esemplare di procione (foto stock)

Un 'parente' del vervetto combinò un guaio simile nel 2025. Un esemplare di macaco, infatti, entrò in una sottostazione elettrica di Panadura, località a sud di Colombo, capitale dello Sri Lanka, toccando un generatore. Tanto bastò a causare un blackout totale di sei ore per 22 milioni di persone. Questa è la versione ufficiale del Ministero dell'Energia, tuttavia ci sono indagini in corso per approfondire meglio l'incidente, che potrebbe avere un'origine diversa. Nel 2017, infine, un babuino distrusse i cavi dell'elettricità di una centrale nella zona delle cascate Victoria in Zambia, causando un blackout di circa sei ore in molte zone dello Zambia.

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