Se una persona chiude gli occhi mentre le parli, ecco cosa sta succedendo nel suo cervello

Ti è mai capitato di parlare con qualcuno e vederlo chiudere gli occhi per un istante, magari mentre gli stai spiegando qualcosa di importante? La reazione istintiva è pensare che sia annoiato, stanco o che non gli interessi quello che dici. In realtà, sta succedendo esattamente il contrario.

Il cervello che si concentra

Quando una persona chiude gli occhi durante una conversazione, il suo cervello sta facendo una cosa precisa: sta eliminando il canale visivo per potenziare quello uditivo. La vista è il senso che consuma più risorse cognitive. Circa il 30% della corteccia cerebrale è dedicato all'elaborazione visiva. Chiudere gli occhi, anche solo per 2-3 secondi, libera una quantità enorme di capacità di elaborazione.

Uno studio del Royal Holloway dell'Università di Londra, pubblicato nel 2015, ha dimostrato che le persone che chiudevano gli occhi durante un test di memoria ricordavano il 23% in più di dettagli rispetto a chi teneva gli occhi aperti. Non solo: riuscivano a ricordare con maggiore precisione anche le emozioni associate ai ricordi.

Non è maleducazione, è il contrario

La psicologa britannica Alison Davis lo ha spiegato in modo semplice in un'intervista alla BBC: "Quando qualcuno chiude gli occhi mentre gli parli, ti sta facendo un complimento. Sta dicendo al suo cervello: quello che questa persona mi sta dicendo è abbastanza importante da meritare tutta la mia attenzione."

Nel linguaggio del corpo, il gesto di chiudere brevemente gli occhi durante l'ascolto è classificato come "blocking behavior". Ma a differenza di altri gesti di blocco, come incrociare le braccia o voltarsi, questo non indica rifiuto. Indica elaborazione profonda.

C'è un dettaglio che gli esperti di comunicazione conoscono bene: i musicisti lo fanno sempre. Guarda un qualsiasi pianista o violinista durante un concerto. Chiude gli occhi non perché non sa dove sono i tasti, ma perché il cervello ha bisogno di dedicare tutte le risorse all'ascolto e all'esecuzione. Lo stesso meccanismo si attiva in una conversazione intensa.

Il caso dei sommelier

Un esempio perfetto viene dal mondo del vino. I sommelier professionisti chiudono sempre gli occhi durante la degustazione. Non è un vezzo. Il Master Sommelier Luca Gardini, campione del mondo nel 2010, ha spiegato che eliminare la vista permette al cervello di percepire sfumature gustative e olfattive che altrimenti passerebbero inosservate.

Esperimenti condotti all'Università di Oxford dal professor Charles Spence hanno confermato che il colore del vino influenza la percezione del gusto fino al 15%. Un vino bianco colorato di rosso viene descritto con note di frutti rossi anche da degustatori esperti. Chiudere gli occhi elimina questo inganno.

Quando preoccuparsi davvero

C'è una differenza fondamentale tra chi chiude gli occhi per concentrarsi e chi lo fa per disconnettersi. La chiave è la durata. Una chiusura di 1-3 secondi, spesso accompagnata da un leggero cenno del capo, è segno di ascolto attivo. Una chiusura prolungata, sopra i 5-6 secondi, con la testa che si inclina all'indietro, può indicare invece stanchezza o disinteresse.

Anche il ritmo delle palpebre conta. Il battito medio è di 15-20 volte al minuto. Se durante una conversazione la frequenza aumenta notevolmente, può essere un segnale di stress o disagio. Se diminuisce, la persona è probabilmente in uno stato di concentrazione profonda.

La prossima volta che qualcuno chiude gli occhi mentre gli parli, non offenderti. Probabilmente stai dicendo qualcosa che vale davvero la pena ascoltare.

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