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Il 10 aprile scorso la capsula Orion è ammarata nell’Oceano Pacifico, riportando a casa i quattro astronauti della missione Artemis 2: Reid Wiseman, Victor Glover, Christina Koch e il canadese Jeremy Hansen. Sono i primi esseri umani a volare intorno alla Luna dopo oltre 50 anni, e hanno battuto il record di distanza dalla Terra stabilito dall’Apollo 13 nel 1970, arrivando a 407.000 chilometri dal nostro pianeta. La foto del lancio, scattata da un passeggero di un aereo, è diventata virale su Reddit con oltre 61.000 voti. Ma mentre il mondo celebrava l’impresa, una domanda rimbalzava ovunque: quanto guadagnano davvero questi astronauti?
Stipendi NASA: meno di quanto pensi
La risposta sorprende. Gli astronauti della NASA sono dipendenti federali, pagati secondo la scala retributiva General Schedule (GS), la stessa usata per impiegati e funzionari pubblici americani. Tutti i nuovi astronauti partono dal grado GS-12, con uno stipendio base di circa 100.000 dollari l’anno (poco più di 92.000 euro). Con l’esperienza si sale al grado GS-14, dove si raggiungono i 150.000-190.000 dollari annui.
Per l’equipaggio di Artemis 2, la NASA ha comunicato uno stipendio medio di circa 152.000 dollari l’anno, poco meno di 12.700 dollari al mese. Chi lavora al Johnson Space Center di Houston riceve anche un’indennità di sede del 35% in più. Ma nessun bonus per andare nello spazio: niente indennità di rischio, niente straordinari, niente extra. Lo stipendio resta identico, che tu stia seduto in ufficio o in orbita intorno alla Luna.
Come ha commentato l’ex astronauta Nicole Stott: "Non diventi astronauta per i soldi."
Caso a parte il canadese Jeremy Hansen, pagato dall’Agenzia Spaziale Canadese con una scala diversa: tra i 97.000 e i 189.000 dollari canadesi l’anno.
E gli astronauti europei? Il caso Cristoforetti
Gli astronauti dell’ESA (Agenzia Spaziale Europea) guadagnano sensibilmente meno dei colleghi americani. Lo stipendio parte dal grado A2, con circa 5.800 euro lordi al mese (poco meno di 70.000 euro l’anno). Dopo l’addestramento si sale al grado A3, e dopo la prima missione spaziale al grado A4, con cui si arriva a circa 6.700-7.000 euro netti al mese.
Samantha Cristoforetti, l’astronauta italiana più famosa al mondo, rientra in questa fascia. Il collega Paolo Nespoli ha rivelato in un’intervista che gli astronauti ESA "guadagnano quanto un impiegato d’ufficio in Francia". Sorprendente, se si pensa che Cristoforetti ha trascorso oltre 370 giorni nello spazio e nel 2022 è stata la prima donna europea a comandare la Stazione Spaziale Internazionale.
Un vantaggio non trascurabile: gli stipendi ESA sono esenti dalle tasse nazionali nei paesi membri dell’agenzia. Il netto, quindi, è molto più vicino al lordo rispetto a qualsiasi altro lavoro in Italia.
Quando gli astronauti si “assicuravano” con gli autografi
La storia più incredibile sul rapporto tra astronauti e denaro arriva dal 1969. Prima del lancio dell’Apollo 11, Neil Armstrong, Buzz Aldrin e Michael Collins scoprirono che nessuna compagnia assicurativa al mondo voleva stipulare una polizza vita per chi stava per andare sulla Luna. Lo stipendio di Armstrong all’epoca era di appena 27.401 dollari l’anno: insufficiente per garantire un futuro alle famiglie.
La soluzione fu geniale: i tre firmarono centinaia di buste postali timbrate con la data del lancio e dell’allunaggio. Se non fossero tornati, le famiglie avrebbero potuto venderle come cimeli per mantenersi. Oggi una singola busta autografata dell’Apollo 11 vale oltre 30.000 dollari.
Il sistema venne replicato fino all’Apollo 16, quando lo scandalo dell’Apollo 15 mise fine alla pratica: tre astronauti vendettero buste che avevano portato con sé sulla Luna, e la NASA li escluse per sempre dal programma di volo.
