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Terremoto in Giappone: una violenta scossa di magnitudo 7.7 ha colpito nel pomeriggio di oggi il nord-est dell'arcipelago nipponico, al largo della costa di Sanriku, facendo scattare l'allerta tsunami e riportando alla memoria il disastro di Fukushima del marzo 2011. L'epicentro è stato localizzato a circa 100 chilometri dalle coste della prefettura di Iwate, a una profondità di 19 chilometri, e la scossa è stata avvertita distintamente fino a Tokyo, a 600 chilometri di distanza, dove i grattacieli hanno oscillato a lungo.
L'Agenzia meteorologica giapponese (JMA), che inizialmente aveva stimato il sisma a magnitudo 7.5, ha successivamente rivisto due volte al rialzo il dato fino a raggiungere il 7.7. La scossa è stata registrata alle 16:52 ora locale (le 9:52 in Italia), scatenando immediatamente l'attivazione di tutti i protocolli di emergenza nel Paese del Sol Levante, uno dei territori più sismicamente attivi del mondo. Un evento che richiama alla memoria la precedente scossa che aveva fatto temere onde fino a tre metri.

Le immagini virali dal ristorante di ramen
Tra i video che hanno fatto rapidamente il giro dei social network, uno in particolare è diventato virale: quello girato nella cucina di un ristorante di ramen nella prefettura di Yamagata. Le immagini mostrano con impressionante chiarezza gli effetti del terremoto: le attrezzature sospese oscillano violentemente, mentre il brodo bollente si muove nelle grandi pentole da cottura. Un frammento di vita quotidiana che testimonia la potenza della scossa e che ha fatto il giro del mondo in poche ore.
Numerose altre clip condivise dai cittadini giapponesi mostrano lampadari che dondolano, scaffali di supermercati che si svuotano e uffici evacuati in pochi istanti. La prontezza con cui la popolazione ha reagito testimonia la straordinaria cultura della prevenzione sismica che caratterizza il Giappone.
Allerta tsunami e evacuazioni di massa
Pochi minuti dopo la scossa, la JMA ha diramato un'allerta tsunami per le coste di Iwate, Aomori e Hokkaido, prevedendo inizialmente onde fino a tre metri. Un'onda anomala di circa 80 centimetri è stata effettivamente osservata nel porto di Kuji, nella prefettura di Iwate, alle 17:34 locali, mentre onde minori sono state registrate in altre località costiere del Pacifico.
Le autorità hanno disposto in via precauzionale l'evacuazione di oltre 170.000 residenti distribuiti in cinque prefetture. La premier Sanae Takaichi ha esortato i cittadini a raggiungere immediatamente luoghi più elevati e sicuri, annunciando l'attivazione della task force governativa per la gestione della crisi.
- Prefetture coinvolte: Hokkaido, Aomori, Iwate, Miyagi e Fukushima
- Residenti evacuati: oltre 170.000
- Municipalità in allerta speciale: 182 in sette prefetture
- Onda anomala massima osservata: 80 centimetri a Kuji

Centrali nucleari sotto controllo
Particolare attenzione è stata rivolta alla sicurezza degli impianti atomici della regione. Gli operatori hanno confermato l'assenza di anomalie nelle centrali di Fukushima Daiichi e Daini, Higashidori e Onagawa, nonché nel sito di stoccaggio temporaneo di combustibile esausto a Mutsu. I livelli di radiazioni sono rimasti invariati, un dato rassicurante che allontana lo spettro del disastro del 2011, quando un sisma di magnitudo 9.0 innescò lo tsunami che causò 18.500 tra morti e dispersi e la fusione del nocciolo a Fukushima.
Trasporti in tilt nel nord del Paese
Il sisma ha causato significative interruzioni nel sistema dei trasporti. JR East ha sospeso i servizi del treno proiettile Shinkansen Tohoku tra Tokyo e Shin-Aomori, mentre le linee Yamagata e Akita Shinkansen hanno interrotto tratti del percorso. Diverse linee locali JR sono state fermate nella prefettura di Iwate e in parti dell'Hokkaido. Regolari, invece, le operazioni negli aeroporti di Sendai e New Chitose.
Alle 18:45 locali era stato segnalato un solo ferito: un uomo sulla sessantina a Hachinohe, nella prefettura di Aomori, ricoverato dopo una caduta dalle scale ma cosciente. Un bilancio estremamente contenuto considerando la potenza della scossa.

L’allerta speciale per un sisma ancora più forte
Per la seconda volta dalla sua introduzione nel dicembre 2022, è stata attivata la speciale "Subsequent Earthquake Advisory", denominata "Off the Coast of Hokkaido and Sanriku Subsequent Earthquake Advisory". Questo protocollo segnala un rischio elevato di un nuovo sisma di magnitudo pari o superiore a 8.0 nei sette giorni successivi.
L'allerta copre 182 municipalità in sette prefetture del nord-est e viene attivata quando una scossa di magnitudo 7.0 o superiore nella regione indica una probabilità statisticamente elevata di un evento successivo ancora più distruttivo. La JMA ha invitato alla massima vigilanza soprattutto nelle prossime 48-72 ore, quando il rischio di scosse di assestamento è più elevato.
- Magnitudo del sisma: 7.7 (rivista due volte al rialzo)
- Profondità: 19 chilometri
- Distanza epicentro-Tokyo: circa 600 chilometri
- Ora locale della scossa: 16:52
Situato lungo l'Anello di Fuoco del Pacifico, il Giappone registra circa 1.500 terremoti all'anno e rappresenta da solo circa il 18% dei sismi mondiali. In un Paese dove la resilienza sismica è legata a doppio filo con l'adeguamento delle infrastrutture e una forte coscienza collettiva, la scossa di oggi ricorda ancora una volta come la vigilanza e il coordinamento rapido delle autorità restino le difese più vitali contro l'imprevedibilità della natura.



