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Arrivare in aeroporto con cinque ore di anticipo non serve a nulla: i banchi del check-in nella maggior parte degli scali europei aprono al massimo tre ore prima della partenza, e in molti casi solo due. Lo ricorda la travel specialist Kate Donnelly, che invita i passeggeri britannici diretti nell'area Schengen a calibrare meglio i tempi, soprattutto ora che è entrato in vigore il nuovo sistema EES di controllo biometrico alle frontiere.
"C'è molta informazione confusa in circolazione, e alcuni dicono che bisogna arrivare in aeroporto quattro o cinque ore prima della partenza. Questa è una totale assurdità. Devi essere in aeroporto minimo tre ore prima del volo", ha dichiarato Donnelly sul suo profilo @Thedonnellyedit. La logica è semplice: se il bag drop apre due ore prima del decollo, presentarsi con cinque ore di anticipo significa solo restare seduti ad aspettare che le postazioni si attivino.
La specialista aggiunge un altro dettaglio pratico: anche dopo aver superato sicurezza e duty-free, bisogna comunque attendere l'annuncio del gate per sapere a quale controllo passaporti dirigersi. "Anche se viaggi solo con bagaglio a mano e sei passato dritto, resterai comunque seduto nella zona principale dell'aeroporto ad aspettare la chiamata del gate. Per questo arrivare con ore di anticipo è inutile."
Quando aprono i banchi delle principali compagnie
Le tempistiche variano da vettore a vettore e talvolta da rotta a rotta. I voli a lungo raggio richiedono di norma un'apertura più anticipata rispetto a quelli intra-europei, per via dei controlli documentali aggiuntivi. Vale sempre la pena verificare direttamente con la compagnia che opera il volo, dato che spesso arrivano comunicazioni mirate nei giorni precedenti la partenza.
- British Airways: da 2 a 3 ore prima del volo
- easyJet: 2 ore prima del volo
- Jet2: 3 ore prima del volo
- Ryanair: da 2 a 3 ore prima (dipende dall'aeroporto)
- TUI: 2,5 ore prima per il corto raggio, 3,5 ore per il lungo raggio
- Virgin Atlantic: 4 ore prima del volo
Diverse compagnie, tra cui Jet2, easyJet, TUI, British Airways e Ryanair, offrono il servizio di twilight check-in: chi alloggia vicino allo scalo e parte molto presto al mattino può consegnare i bagagli la sera prima in alcuni aeroporti selezionati, presentandosi poi direttamente ai controlli di sicurezza il giorno del volo. Vale la pena ricordare che Ryanair applica una penale fissa a chi si presenta al banco senza aver completato il check-in online, quindi è essenziale sistemare la procedura digitale prima di lasciare casa.
Il nuovo sistema EES e cosa cambia alla frontiera
L'Entry/Exit System dell'Unione Europea è entrato in funzione il 12 ottobre 2025. Si tratta di un sistema digitale di controllo frontaliero che ha modificato le procedure d'ingresso per i cittadini britannici diretti nell'area Schengen. In sostanza, sostituisce la timbratura manuale dei passaporti con la registrazione di dati biometrici come impronte digitali e fotografia, da effettuare al primo arrivo in uno dei Paesi aderenti.
Non occorre fare nulla prima di partire: la registrazione avviene direttamente al confine ed è completamente gratuita. L'unica controindicazione, ed è proprio quella che spinge molti viaggiatori ad anticipare l'arrivo in aeroporto, è il tempo aggiuntivo richiesto per ciascun passeggero, che può tradursi in code più lunghe del solito ai controlli passaporti. Fa eccezione un caso specifico: la Grecia ha scelto di esentare i britannici dai controlli biometrici EES, almeno in una prima fase di rodaggio.
I Paesi in cui si applica EES
L'area Schengen comprende attualmente 29 Paesi: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Repubblica Ceca, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Islanda, Italia, Lettonia, Liechtenstein, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Norvegia, Polonia, Portogallo, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Svizzera.
Restano esclusi dall'EES tre Paesi spesso visitati dai britannici: il Regno Unito stesso, la Repubblica d'Irlanda e Cipro, che non fanno parte dell'area Schengen. Per chi viaggia verso queste destinazioni, le procedure di frontiera restano invariate e non è prevista alcuna registrazione biometrica.
Come pianificare l’arrivo in aeroporto
La regola pratica resta quella delle tre ore di anticipo per i voli intra-europei, salvo indicazioni diverse della compagnia. Per il lungo raggio conviene allinearsi al vettore: con Virgin Atlantic, ad esempio, le quattro ore non sono un eccesso ma il tempo standard di apertura del check-in. Per Ryanair e British Airways, dove la finestra oscilla tra le due e le tre ore a seconda dello scalo, è bene controllare la pagina dedicata al singolo aeroporto.
Chi parte all'alba e ha la possibilità di pernottare nelle vicinanze dell'aeroporto può sfruttare il twilight check-in serale, riducendo lo stress mattutino. In ogni caso, con l'introduzione dell'EES la prima volta che si entra in Schengen va messa in conto qualche decina di minuti supplementare per la registrazione biometrica, che però resta valida per i successivi ingressi nell'arco di tre anni.




