Maltempo in Friuli il 6 maggio: temporali a Gemona nel giorno di Mattarella e Meloni

Il **Friuli Venezia Giulia** si prepara a un brusco cambio di scenario meteorologico dopo il caldo che ha accompagnato il ponte del **Primo maggio**. Da martedì **5 maggio** una vasta perturbazione atlantica investirà la regione, portando piogge diffuse, temporali e un sensibile calo termico. Le previsioni dell'**Osmer** indicano cielo coperto su tutta la regione già dalle prime ore della giornata, con precipitazioni sparse e intermittenti, generalmente deboli o moderate, più probabili nelle ore centrali.

La quota neve si attesterà intorno ai **2.300 metri**, segno di un'aria decisamente più fresca rispetto ai valori quasi estivi registrati nei giorni scorsi. Sulla costa le temperature minime si aggireranno intorno ai **13 gradi**, mentre le massime non supereranno i **18 gradi**, un calo netto rispetto ai picchi del fine settimana appena trascorso. Il vento, ancora debole nella prima fase, tenderà a rinforzare nelle ore successive, ruotando dai quadranti meridionali.

Il fulcro del peggioramento è atteso per mercoledì **6 maggio**, quando il cielo si presenterà da nuvoloso a coperto con rovesci e temporali sparsi anche di forte intensità, in linea con il quadro perturbato che interesserà gran parte del Centro-Nord. Le aree più esposte saranno le **Prealpi Giulie** e l'**Isontino**, dove non si escludono accumuli di pioggia localmente abbondanti. Sulla costa è previsto vento moderato da sud o sud-est, con possibili raffiche più sostenute lungo il litorale triestino e nella zona del Golfo.

La giornata di mercoledì assume un significato particolare anche sul piano istituzionale. A **Gemona** sono in programma le celebrazioni per i **50 anni dal terremoto del Friuli**, alla presenza del Presidente della Repubblica **Sergio Mattarella** e della Presidente del Consiglio **Giorgia Meloni**. La concomitanza con l'allerta meteo impone particolare attenzione all'organizzazione dell'evento, che richiamerà a Gemona autorità, cittadini e rappresentanti delle istituzioni locali. La memoria del **6 maggio 1976**, quando un sisma di magnitudo 6.4 devastò il Friuli causando quasi mille vittime, sarà al centro delle commemorazioni.

Per giovedì **7 maggio** il quadro previsionale resta improntato all'instabilità, anche se con margini di incertezza più ampi. Sono possibili nuovi rovesci e temporali, più probabili nel pomeriggio-sera e nelle zone montane, dove le precipitazioni potrebbero risultare localmente abbondanti. Anche sulla costa non si esclude vento moderato dai quadranti meridionali, con il mare che potrebbe presentarsi mosso.

Le indicazioni utili per i prossimi giorni in regione:

- Martedì 5 maggio: cielo coperto, piogge sparse deboli o moderate, temperature in calo, quota neve a 2.300 metri.
- Mercoledì 6 maggio: rovesci e temporali sparsi, fenomeni intensi tra Prealpi Giulie e Isontino, vento moderato da sud-est sulla costa.
- Giovedì 7 maggio: ancora instabilità, rovesci pomeridiani soprattutto in montagna.

Il vento da sud rappresenta uno degli elementi caratterizzanti di questa fase perturbata. Sulla costa triestina e lungo il litorale isontino le correnti meridionali tenderanno a intensificarsi nella giornata di mercoledì, contribuendo a richiamare aria umida e instabile verso i rilievi. Questo meccanismo è tipicamente all'origine delle precipitazioni più abbondanti che interessano le **Prealpi Giulie**, dove l'orografia favorisce lo sviluppo di rovesci e temporali anche di forte intensità. Sui rilievi i fenomeni potrebbero risultare a tratti persistenti, con il rischio di accumuli significativi nell'arco della giornata.

Il contrasto tra le condizioni di questa settimana e quelle del ponte appena trascorso è marcato. Il **Primo maggio** era stato accompagnato da temperature decisamente sopra la media stagionale e da cielo sereno su gran parte della regione, condizioni che avevano favorito gite, escursioni e uscite in spiaggia anche lungo il litorale triestino e di Grado. Il ritorno a un regime perturbato riporta il quadro climatico a valori più vicini alla normalità di inizio maggio, con la possibilità di episodi temporaleschi anche significativi nelle zone montane.

Per chi ha programmato spostamenti nei prossimi giorni, soprattutto verso le aree montane delle **Prealpi Giulie** o lungo i percorsi che attraversano l'**Isontino**, è opportuno monitorare gli aggiornamenti meteorologici. Le precipitazioni intense potrebbero infatti generare disagi alla circolazione, con possibili allagamenti localizzati e ingrossamenti dei corsi d'acqua minori. Anche sulla costa il vento da sud, pur previsto su valori moderati, potrà rendere il mare mosso e creare qualche difficoltà alla balneazione e alla navigazione da diporto.

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