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Antipaxos misura appena 5 chilometri quadrati e conta meno di 50 residenti stabili, eppure le sue acque vengono regolarmente citate fra le più trasparenti dell'intero arcipelago greco. L'isolotto si trova nel mar Ionio, a pochi minuti di navigazione a sud di Paxos e al largo della costa di Corfù, e funziona quasi esclusivamente come meta giornaliera: chi arriva, parte, fa il bagno, mangia in una taverna e riparte prima del tramonto.
Come raggiungere Antipaxos dall’Italia
L'isola non ha aeroporto né collegamenti diretti con la terraferma italiana, quindi serve una doppia tappa. La via più battuta è il volo su Corfù, seguito dal traghetto per Paxos (porto di Gaios) e da lì un piccolo battello fino alle spiagge di Antipaxos. In alternativa, diversi tour in barca partono già da Corfù e includono l'intera giornata, con sosta bagno garantita.
Chi vuole gestire i tempi in autonomia può noleggiare a Gaios un taxi-boat o, soluzione più costosa ma più libera, una piccola imbarcazione self-drive: non serve patente nautica per i motori sotto una certa potenza, e la traversata dura circa venti minuti. Questa è anche l'unica opzione realistica per chi sogna di entrare nelle calette meno servite, dove i grandi caicchi non si avvicinano.
Le tre spiagge che fanno la differenza
Tre sono i nomi che ricorrono in qualsiasi conversazione su Antipaxos: Voutoumi, Vrika e Mesovrika. Voutoumi è la più fotografata: l'acqua assume una tonalità turchese quasi fluorescente per via del fondale di ciottoli bianchi, e la spiaggia si raggiunge sia via mare sia tramite un sentiero che scende dall'entroterra. È bellissima ma scomoda per chi ha bambini piccoli, perché il fondo è di sassi.
Vrika, all'estremità nord, è invece una mezzaluna di sabbia chiara con acqua bassa per decine di metri: ideale per famiglie e per chi vuole rilassarsi senza maschera e pinne. Mesovrika è la sorella minore, una caletta piccola e più riparata, dove di solito attraccano direttamente le barche private. Tutte e tre offrono lettini a noleggio, ma il numero è limitato e nei mesi caldi si esauriscono entro le undici del mattino. Per un confronto con altre mete da sogno, vale la pena dare un'occhiata alla classifica delle spiagge più belle del 2026, dove figurano anche due gioielli italiani.
Quando andare per evitare la folla
Il problema di Antipaxos è esattamente quello che la rende celebre: ogni mattina decine di tour-boat scaricano centinaia di visitatori in contemporanea, e fra le 12 e le 16 le spiagge si trasformano in un assembramento. La finestra ideale è quindi quella delle prime ore, dalle 9 alle 11, oppure il tardo pomeriggio dopo le 17, quando le escursioni organizzate fanno rotta verso Paxos.
Da metà giugno a fine agosto la pressione turistica è massima. Maggio, inizio giugno e settembre offrono temperature dell'acqua già o ancora gradevoli (intorno ai 22-24°C) con un terzo dei visitatori. Per chi viaggia in alta stagione, la prenotazione anticipata dei lettini nelle due taverne sulla spiaggia è praticamente obbligatoria.
Mangiare, dormire e cosa mettere in valigia
L'offerta di ristorazione si concentra su pochi indirizzi: un paio di beach club a Vrika e una taverna sopra Voutoumi, raggiungibile salendo una scalinata scavata nella roccia. La cucina è semplice (pesce alla griglia, insalata greca, souvlaki) e i prezzi sono più alti rispetto a Paxos perché tutto arriva via mare. In alta stagione conviene presentarsi presto o telefonare in anticipo per assicurarsi un tavolo all'ombra.
Dormire sull'isola è tecnicamente possibile ma sconsigliato a chi cerca comfort: gli alloggi sono pochissimi, non esistono supermercati veri, e dopo il tramonto Antipaxos resta praticamente deserta. La scelta più sensata è alloggiare a Paxos, idealmente a Gaios o Loggos, e dedicare ad Antipaxos una o due gite. In valigia servono scarpe da scoglio per Voutoumi, maschera e boccaglio (i fondali rocciosi nascondono polpi e saraghi), crema solare ad alta protezione e contanti, perché molti esercizi non accettano carte.
Vale la pena rispetto a Paxos?
La domanda più ricorrente fra chi pianifica il viaggio è se scegliere Paxos o Antipaxos come base. La risposta condivisa da chi conosce la zona è chiara: si dorme a Paxos, isola più grande, con porti, ristoranti, uliveti secolari e villaggi abitati tutto l'anno, e si visita Antipaxos in giornata. Le due isole non sono in concorrenza, sono complementari, e affrontarle in quest'ordine significa godersi le acque più limpide senza rinunciare ai servizi. Un'avvertenza per chi parte dall'estero: prima di prenotare, conviene verificare lo stato dei collegamenti aerei estivi, visto il quadro tracciato dalle recenti cancellazioni dei voli che stanno interessando diverse rotte europee.




