Brijuni, le 14 isole croate dove vive ancora l’elefantessa regalata a Tito nel 1972

Quattordici isole sparse davanti alla costa istriana, a pochi chilometri da Pola, custodiscono una delle storie più strane del Mediterraneo: Brijuni, ex residenza privata del maresciallo Josip Broz Tito, oggi parco nazionale aperto al pubblico. Per decenni l’accesso fu vietato per ordine del dittatore jugoslavo, che qui viveva circondato da animali esotici ricevuti in dono dai leader del Movimento dei Non Allineati. Adesso chiunque può salire sul traghetto e camminare tra elefanti, zebre e impronte di dinosauri.

Un safari nato dalla diplomazia della Guerra Fredda

L’isola principale, Veliki Brijun, misura appena 5,6 km² e ospita più di trenta animali. La star è Lanka, un’elefantessa di 54 anni arrivata nel 1972 come regalo dell’allora primo ministro indiano Indira Gandhi. Cammina lentamente lungo i recinti aperti e si lascia avvicinare con una calma quasi domestica. Le zebre, invece, discendono da un branco donato negli anni Sessanta da un leader africano, mentre struzzi, lama, pecore somale e zebù indiani completano il quadro di questo zoo all’aperto.

Il personaggio più chiacchierone è però Koki, un pappagallo cenerino africano che era tra gli animali preferiti di Tito. I visitatori raccontano che ripeta ancora oggi “Tito! Tito! Tito!” e che alterni saluti cordiali a qualche insulto inaspettato.

La Cadillac che ha trasportato la regina Elisabetta

Tra i cimeli meccanici c’è una Cadillac Eldorado del 1953, decapottabile, regalata a Tito dagli emigrati croati in Canada. È in condizioni perfette e si può noleggiare per un giro sull’isola pagando un supplemento. A bordo, in epoche diverse, sono saliti Indira Gandhi e la regina Elisabetta II.

Toni Hrelja, guida locale e fondatore della società di affitti Villsy, riassume così l’atmosfera del posto: “Brijuni può sembrare un classico paradiso mediterraneo, ma la sua storia è tutto fuorché tipica. Grazie al passato come residenza privata di Tito, le isole sono diventate la casa di animali esotici donati da capi di Stato; oggi puoi ancora vederli, o vedere i loro discendenti, pascolare liberi.”

Cosa vedere oltre agli animali

L’isola si gira in una giornata. Le opzioni sono il trenino turistico (consigliato con bambini), la bicicletta o un piccolo carrello elettrico da golf. Vale la pena rallentare lungo il viale dei pini, alberi che superano i cento anni di età e arrivano fino a 25 metri di altezza.

Chi ama l’archeologia trova rovine bizantine del V e VI secolo, quando l’arcipelago era un avamposto strategico dell’Impero. Le pietre, sparse e ricomposte, sembrano un puzzle a cielo aperto e offrono uno dei migliori punti panoramici per le fotografie.

Il salto temporale più vertiginoso, però, riguarda i dinosauri: sull’isola si contano oltre 200 impronte fossili risalenti a circa 130 milioni di anni fa, nel Cretaceo inferiore. Si vedono direttamente sulla roccia costiera, segnate da pannelli esplicativi.

Come arrivare e quando andare

La Croazia è una destinazione a corto raggio: da Londra il volo dura circa 2 ore e mezza. Da maggio i collegamenti diretti per Pola aumentano, con tariffe che partono da circa 35-40 sterline su easyJet, Jet2 e Ryanair. Voli diretti operano anche da Birmingham e Bristol. L’aeroporto di Pola si trova a 13 chilometri da Fažana, il porticciolo da cui partono i battelli per il parco nazionale. Chi vola low cost farebbe bene a controllare il bagaglio a mano: un trolley delle giuste dimensioni che passi nei sizer Ryanair evita brutte sorprese al gate.

I biglietti conviene acquistarli online. Le visite guidate costano in media 30-35 sterline per gli adulti e circa 13 sterline per i bambini, con tariffe leggermente più basse in primavera. Hrelja consiglia proprio questa stagione: “La primavera è uno dei momenti migliori per visitare l’isola, tutto è verde, le temperature sono miti ed eviti la folla estiva.”

Dormire sull’isola o sulla terraferma

Per il pernottamento ci sono diverse possibilità:

  • Hotel storici e ville di lusso direttamente su Veliki Brijun, con accesso privilegiato al parco la sera, quando i gruppi se ne sono andati.
  • Ville e appartamenti in affitto in Istria, soluzione scelta dalla maggior parte dei viaggiatori che usa Brijuni come gita in giornata.
  • Hotel a Pola o Fažana, comodi per chi arriva in aereo e vuole muoversi anche verso l’anfiteatro romano della città.

Brijuni resta un caso unico: un parco nazionale dove convivono fossili, animali africani e indiani, rovine bizantine e l’eredità di un dittatore che amava ricevere ospiti illustri. Pochi posti in Europa raccontano così tante storie diverse in pochi chilometri quadrati.