Ristoranti stellati in crisi? L'eco di una possibile débâcle dell'alta cucina italiana rimbalza tra social e testate, ma cosa sta realmente succedendo? Mentre l'economia globale traballa tra minacce di dazi e instabilità politica – basti pensare al tira e molla di Trump con l’Unione Europea – c'è chi guarda con preoccupazione alla tenuta del fine dining nel Belpaese. Il sospetto è che il sogno Michelin stia scricchiolando sotto il peso dell’incertezza economica. In un momento in cui molti risparmiatori tirano il freno a mano sulle spese superflue, anche una cena da tre stelle diventa un lusso da rimandare.
Il “boom” delle chiusure? I numeri reali parlano chiaro
Prima di lanciare l’allarme, conviene guardare i numeri. Secondo Federconsumo, nel 2024 hanno chiuso 18 ristoranti stellati. Non mille, non cento: diciotto. Considerando che i ristoranti con almeno una Stella Michelin in Italia sono oltre 130.000, la percentuale di chiusure è ridicola: meno dello 0,01%. Al contrario, i ristoranti non stellati hanno registrato un’emorragia ben più consistente, con circa 10.000 chiusure nello stesso anno. Eppure, la spesa degli italiani nella ristorazione è cresciuta, segno che il piacere di mangiare fuori non è affatto passato di moda. È il modo di farlo che sta cambiando.

Leonardo Ciccarelli, content creator napoletano e osservatore attento delle tendenze sociali, ha messo i puntini sulle “i” in un video virale: non stanno chiudendo tutti i ristoranti stellati, ma sì, il settore è in pieno “cambio di stagione”. “Vogliamo meno ingessamenti, meno rituali – spiega Ciccarelli – e più autenticità. Non ci interessa più stare fermi per due ore a sentire l’elenco delle portate. Vogliamo goderci la serata, ridere, rilassarci. Oggi vincono i progetti più umani, quelli che parlano al cuore prima che al palato”. Insomma, il fine dining sopravvive, ma cambia pelle. Si fa più libero, più empatico, meno teatrale. E soprattutto, più vicino alle persone.
Tendenze stellate 2025-26: sostenibilità, giovani e tanta Italia
Abbiamo chiesto all'Intelligenza Artificiale di identificare le tendenze dei ristoranti stellati in Italia per il biennio 2025-26. Ecco cosa sta accadendo sotto la superficie patinata delle stelle.
- Sostenibilità e Stella Verde: 69 ristoranti italiani sono stati premiati nel 2025 con la Stella Verde Michelin, un riconoscimento all’impegno per l’ambiente. Meno sprechi, filiere corte e ingredienti locali sono il mantra del momento.
- Giovani chef in ascesa: Tra le 36 nuove stelle, ben 14 sono guidate da chef under 35, e 4 da talenti under 30. L'alta cucina abbraccia la freschezza delle nuove generazioni.
- Tradizione e contaminazione: Dalla parmigiana di melanzane “scomposta” agli spaghetti cinesi con colatura di alici: i piatti iconici vengono riletti con tecnica e ironia, mescolando mondi e culture.
- Mentorship e scuola diffusa: I grandi nomi come Massimo Bottura, Antonino Cannavacciuolo e Enrico Bartolini diventano veri e propri mentori. Cresce una generazione che sa innovare con radici ben piantate nella tradizione.
- Turismo enogastronomico in espansione: Il 40% dei clienti dei ristoranti stellati è straniero. Il giro d’affari sfiora i 500 milioni di euro, con Lombardia e Campania a fare da capofila.
- Territorio e filiere corte: Sempre più chef coltivano in proprio, o stringono accordi diretti con produttori locali. L’identità territoriale diventa un asset imprescindibile.
- Esperienze immersive e personalizzate: Il cliente viene coccolato con menù su misura, abbinamenti sorprendenti, design multisensoriali. Non si cena: si vive un’esperienza.
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