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Non hanno vinto alla lotteria, non ereditato fortune da parenti milionari e non possiedono immobili di lusso. Eppure, Johan Bodin e Lanette Canen, una coppia americana con base alle Hawaii, hanno scelto un’esistenza fuori dagli schemi: vivere per i prossimi 15 anni a bordo di una nave da crociera, la MV Villa Vie Odyssey, girando il mondo e spendendo meno di quanto costerebbe una vita in città.
Quanto costa davvero vivere in crociera per anni?
Altro che milionari. Johan e Lanette hanno comprato una cabina residenziale sulla Ville Vie Odyssey per l'equivalente di circa 88.000€. A questa cifra si aggiunge una quota mensile all-inclusive di circa 3000€, che copre pasti, intrattenimento, pulizie e servizi di bordo. In pratica, circa 58€ al giorno a testa.
Una cifra che, considerando le spese medie per vitto, alloggio e trasporti in una metropoli americana nel 2025, suona quasi incredibilmente conveniente.
425 porti, 147 paesi: il mondo come casa
La Ville Vie Odyssey non è una nave qualsiasi. È progettata per chi sceglie di vivere a bordo e non limitarsi a una vacanza. La nave farà scalo in 425 porti di 147 nazioni diverse nei prossimi tre anni, con soste di più giorni per consentire esplorazioni approfondite. Johan e Lanette non sono gli unici: il fenomeno della residenza permanente in crociera è in crescita in tutto il mondo.
Tra gli esempi più noti c’è Mario Salcedo, conosciuto come “Super Mario”, che vive in crociera da oltre 25 anni lavorando in smart working. Oppure gli australiani Marty e Jess Ansen, pensionati, che hanno prenotato 51 crociere di fila sulla Coral Princess. C'è anche la coppia italoamericana Grace e Jerry Grady, che ha venduto casa per salpare in un viaggio di tre anni e mezzo intorno al mondo.
Più economico che vivere a terra
“Pagavamo il doppio a Honolulu”, raccontano Johan e Lanette. Va precisato che le Hawaii sono uno stato americano che, per via della loro posizione isolata, hanno un costo della vita molto alto, paragonabile a quello di Miami, Los Angeles o New York (per alcuni beni e servizi, Honolulu è ancora più cara). Oggi i coniugi non si preoccupano più di bollette, spese impreviste o manutenzione. Persino la lavanderia e il cambio lenzuola sono inclusi. “Abbiamo venduto anche i nostri vestiti più costosi. Ora conserviamo poche t-shirt, pochi pantaloncini e l'essenziale. Non abbiamo bisogno di cose. Vogliamo solo esperienze”, dice Johan. “Questa è la vita che sognavamo. La nostra famiglia può venire a trovarci 28 giorni all’anno gratis e poi pagano solo 33 dollari al giorno. Non siamo pensionati. Abbiamo solo cambiato stile di vita”.

Sul loro canale YouTube, Living Life On A Cruise, raccontano quotidianamente la nuova vita a bordo: sveglia vista oceano, escursioni culturali in ogni angolo del mondo e cene gourmet incluse. Hanno già raccolto quasi 30.000 iscritti e milioni di visualizzazioni. Oltre ai risparmi di una vita, i due lavorano "da remoto" sulla nave e guadagnano grazie ai video pubblicati sui social.
Una tendenza che conquista pensionati e nomadi digitali
Il trend cresce, soprattutto tra pensionati e lavoratori da remoto. Le motivazioni? Spese più basse, vita senza stress, scoperta continua e nuove relazioni. Navi come la MV Narrative offrono addirittura appartamenti permanenti da acquistare, per chi vuole dire addio alla terraferma per sempre.
Un sogno? Forse. Ma sempre più persone stanno trasformandolo in realtà. E come dice Johan: “Non abbiamo un piano B. Questa è la nostra nuova normalità”.
