Su RaiPlay un film d'amore perfetto a Natale: sottovalutato, ma molto profondo

Su RaiPlay c'è un film praticamente perfetto per il periodo di Natale: una storia d'amore sottovalutata, ma con un significato molto profondo.

“Colpo di fulmine a Natale” è un film troppo sottovalutato nel catalogo di RaiPlay. Si tratta di una storia poco conosciuta, ma capace di sorprendere. Uscito nel 2017 e diretto da Arnauld Mercadier, questo film francese porta lo spettatore in Lapponia, tra distese di neve, luci soffuse e una fabbrica di giocattoli che diventa il cuore pulsante della storia. È un film pensato per chi ama il Natale raccontato con toni leggeri e atmosfere che scaldano, senza rinunciare alla dolcezza tipica delle commedie sentimentali da vigilia.

Su RaiPlay il film perfetto per Natale: una storia d'amore poco conosciuta, ma intensa

La storia si apre con Charlotte Marton, curatrice fallimentare rigorosa, metodica e abituata a vivere il lavoro come unica possibilità nella sua quotidianità. La sua vita privata è un insieme di pezzi sparsi che non riesce più a mettere insieme, ma sembra non avere tempo per fermarsi e capire cosa le manca davvero. Quando arriva la fine di dicembre, però, le cose cambiano. Le viene affidato un incarico delicato: raggiungere la Lapponia per seguire da vicino la procedura di liquidazione di una piccola azienda di giocattoli in crisi. Un compito che, in apparenza, dovrebbe essere semplice. Una missione che deve portare a termine con la solita precisione.

raiplay colpo di fulmine
Una scena del film disponibile su RaiPlay

Il viaggio in Lapponia si rivela diverso da tutto ciò che si aspettava. Charlotte entra in un mondo che non conosce, in una comunità che vive il lavoro come tradizione e come qualcosa da preservare, una sorta di eredità. L’incontro con il proprietario della fabbrica apre una crepa definitiva. In lei si rompe quella corazza che l'ha sempre contraddistinta. L'uomo è molto legato alla sua terra, così come anche alle persone che vivono attorno e soprattutto grazie a quell’azienda. Non pensa al bilancio, o ai numeri, ma alle persone che lo circondano. La sua preoccupazione è l'impatto che la chiusura avrebbe sulla comunità. È proprio questo sguardo caldo e immediato a disorientare Charlotte, abituata a ragionare sempre con distanza e freddezza.

Il ritmo lento locale, la conoscenza con quest'uomo dal cuore tenero, trascinano Charlotte in un mondo diverso, molto più umano. La fabbrica di giocattoli, dove è ambientato tutto il film, diventa il simbolo di un Natale che non vuole essere solo decorativo, ma torna alle radici più intime della festa. Una vera e propria dimensione fiabesca in cui la protagonista scopre un lato di sé che non sapeva di avere o che aveva nascosto troppo a lungo. Per questo, vale assolutamente la pena scoprire questo film rimasto nascosto troppo a lungo. Ha molto da insegnare al telespettatore e invita anche a riflettere sul valore delle cose che ci circondano, ma che troppo spesso mettiamo da parte.

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