Se anche tu ceni tardi e poi ti ritrovi a fare colazione presto fai un grave errore per il tuo organismo: ecco cosa spiega l'esperta di nutrizione.
L'alimentazione è influenzata non solo da ciò che mangiamo, ma anche dall'orario che risulta essere un fatto fondamentale. In tanti cercano di mantenere una dieta equilibrata, ma il momento giusto per mangiare, ossia l'orario, resta uno degli aspetti più trascurati. Tutti ci fanno i conti praticamente ogni giorno e, secondo l'esperta di nutrizione Julia Farré, è molto comune fare errori in questo senso. Lei stessa, in un video pubblicato sui social, si è concentrata su questo tema, mettendo in guardia le persone da un'abitudine sempre più diffusa, ma che può danneggiare la salute, spesso senza rendersene nemmeno conto.
L'errore più comune tra cena e colazione: la spiegazione dell'esperta di nutrizione
L'esperta di nutrizione, Farré, conosciuta sui social come @julia.farre.moya, ha spiegato che l'orario quando si pensa alla cena e alla colazione è fondamentale. Ha infatti svelato che, se ceni dopo le 21.00 circa e fai colazione poco prima delle 9 potrebbe essere un grave errore. Si tratta, infatti, di un'abitudine che non fa bene alla salute. Secondo l'esperta, infatti, bisognerebbe rispettare un digiuno notturno di almeno 12 ore. Un periodo fondamentale affinché il corpo funzioni correttamente mentre dormiamo. Ridurre troppo il tempo tra l'ultimo pasto della giornata (ossia la cena) e il primo del mattino (vale a dire la colazione), impedisce all'organismo di completare i processi essenziali che solitamente sono attivati solo a riposo e quando non c'è alcun tipo di digestione in corso.

Non tutti sanno, tra l'altro, che la notte il corpo fa molto più che riposare. L'esperta Farré sottolinea che il corpo ha la necessità di questo intervallo senza cibo per svolgere determinate funzione come il riposo dell'apparato digerente. Non solo, durante la notte avviene anche la rigenerazione cellulare e altri processi interni che vengono interrotti quando il corpo non è da tante ore a digiuno. Anche per i bambini questo è un dettaglio fondamentale. Infatti, come sottolinea la nutrizionista, gran parte della loro crescita avviene prevalentemente durante il sonno. Mangiare troppo tardi, ma anche troppo presto, può infierire su questi processi naturali.
Secondo la specialista, fare attenzione alla distribuzione dei pasti durante la giornata rappresenta una strategia efficace e alla portata di tutti per favorire il benessere complessivo, migliorare la qualità del sonno e sostenere il corretto funzionamento del metabolismo. Non si parla di imposizioni o schemi rigidi, ma della consapevolezza che l’organismo risponde meglio quando segue ritmi regolari e prevedibili. Rispettare una pausa di circa dodici ore tra la cena e la colazione del mattino successivo può incidere in modo concreto sulla capacità del corpo di rilassarsi davvero durante la notte. Una semplice modifica delle abitudini quotidiane che, come spiega Júlia Farré, può tradursi in benefici importanti e duraturi per la salute.
