C'è chi è convinto che risiedere 'vicino' al mare faccia vivere più a lungo. È una credenza popolare o c'è un fondamento scientifico alla base di questa affermazione? Ecco cosa dicono ricerche decennali sull'argomento.
Quante volte abbiamo sentito dire che fa bene respirare l'aria di mare? Abbiamo sentito dire anche che la salsedine che entra nei polmoni rafforza il sistema immunitario e, di riflesso, ci fa vivere potenzialmente più a lungo. Ma è davvero così? Sostanzialmente sì. "Unveiling complexity in blue spaces and life expectancy" è il titolo di una ricerca scientifica realizzata dagli accademici Yanni Cao, Ria Martins, Jianyong Wu e pubblicata dalla rivista 'Environmental Research' il 15 settembre del 2025. La pagina 'Museum of History' ha sintetizzato i risultati del paper e li ha 'compressi' in un video.

Dallo studio, è emerso che abitare entro 30 miglia (circa 49 chilometri) da uno specchio di acqua salata permette di vivere "oltre la media" della nazione in cui si è residenti. Ed è proprio il mare a fare la differenza, non l'acqua: è emerso, infatti, che chi vive nei pressi di un lago o un fiume non tragga gli stessi benefici in termini di longevità. Quali sono i fattori che contribuiscono in tal senso? In primis una maggiore qualità dell'aria, rischi minori di ondate di calore (o freddo) estremo e maggiori opportunità di attività sportive all'aria aperta, come nuoto o surf.
Abitare vicino al mare fa vivere più a lungo
Tuttavia, non c'entra solo la natura in senso stretto. Eh, già: di norma, infatti, le persone che vivono in centri costieri (grandi o piccoli) sono più ricche di chi risiede nell'entroterra. È automatico: chi è più ricco può permettersi un'alimentazione più sana e varia, oltre a cure più efficaci in caso di necessità. La domanda, dunque, resta aperta: è proprio il mare con la sua brezza, l'aria pulita e il rischio minore di temperature estremamente alte (o basse) a farci vivere di più o lo è il fatto che i residenti di molte città costiere sono ricche per i più svariati motivi?
Nei commenti, più di un utente scrive che probabilmente la risposta sta nel mezzo. C'entra sia la maggiore qualità dell'aria e la maggiore propensione a fare attività motoria che il reddito medio più elevato. Altri scrivono che, quando visitano località costiere, si sentono meglio a livello fisico e mentale. Questo è un altro dato di fatto: una ricerca scientifica, intitolata "Blue Mind Theory" di Wallace J. Nichols ne parla approfonditamente. In estrema sintesi, il blu è un colore associato alla calma, alla pace e alla fiducia. Guardare una 'distesa' di questo colore aiuta il cervello a rallentare la frequenza delle onde celebrali. La vista è importante ma lo è anche l'udito: i l suono ritmico delle onde è un "rumore bianco" super efficace, che aiuta a schermare i pensieri intrusivi.
