La teoria della pizza che spaventa il mondo: pericolo di guerra imminente?

La 'teoria della pizza' legata al Pentagono (Stati Uniti) è tornata trending topic sui social, in particolar modo X. Cosa è successo? Il pizza index è salito al 1000%. Prima della cattura di Maduro, era salito al 700%. Cosa sta succedendo? A detta di molti, è il preludio a un attacco verso l'Iran o - più improbabile - la Groenlandia. Il Pentagono è affollato di militari e membri del governo con compiti di Difesa? Probabilmente sì. Il Pizza Index, infatti, indica l'aumento degli ordini di cibo partiti dal Pentagono verso le pizzerie adiacenti. Probabilmente, insomma, è in preparazione un'importante operazione militare. C'entra l'Iran, dove sono in corso feroci proteste verso il regime? Probabile. O si sta pianificando un attacco verso la Groenlandia, territorio danese? Meno probabile, visto che andrebbe a intaccare negativamente i rapporti con l'Unione Europea.

Un post social sulla 'Teoria della Pizza'
Un post social sulla 'Teoria della Pizza'

Ma com'è nata la "Pentagon Pizza Theory"? Non è iniziato tutto nell'era dei social. La prima analisi degli ordini verso pizzerie o fast food avviene negli Anni '70, quando le spie russe a Washington osservavano e monitoravano le consegne di pizza verso edifici vicini come il Pentagono o le sedi della CIA. Questo indicava che lo staff lavorava ben oltre gli orari classici, proprio perché era in preparazione qualcosa di imponente. La prima testimonianza rilevante in tal senso è quella di Frank Meeks, gestore di un locale a marchio "Domino's Pizza" a Washington. In un'intervista di 30 anni fa dichiarò che prima dell'invasione di Grenada nel 1983 o l'operazione 'Just Case' di Panama del 1989 il suo ristorante riceveva un numero molto più alto del normale di ordini di pizza. Ad esempio, prima dello scoppio della Guerra del Golfo si passò da una media di 50 ordinazioni giornaliere a 125.

La teoria della pizza

Dopo le dichiarazioni di Meeks, il governo USA cambiò strategia, imponendo che gli ordini venissero 'distribuiti' tra più locali e di preferire l'asporto alla consegna a domicilio, per dare meno nell'occhio. Con le tecnologie moderne, tuttavia, è difficile passare inosservati. Nel giugno del 2025, ad esempio, Google aggiunse l'etichetta "più affollato del solito" nelle pizzerie vicine al Pentagono e "meno affollato del solito" nei bar. Un uso molto più frequente del normale si segnalò anche per 'DoorDash', l'app preferita dagli americani per ordinare cibo a domicilio: tramite dati pubblici, è emerso che nei giorni precedenti a un'importante operazione militare, gli ordini di cibo d'asporto sono aumentati. Un esempio? Il 3 gennaio 2026, prima della cattura di Maduro, salirono del 700%. Dal momento che il Pentagono impiega 23.000 persone, parliamo di numeri imponenti.

Sono nati perfino siti dedicati al monitoraggio, come pizzint.watch, che segnalano in tempo reale eventuali anomalie. Ma dove sta la verità? Il Dipartimento della Difesa americano ha negato qualsiasi validità della "Teoria della Pizza". La verità potrebbe stare nel mezzo: è oggettivo che prima di diversi eventi geopolitici significativi le pizzerie ricevano più ordini del normale, suggerendo un intenso lavoro da parte del Pentagono; dall'altro lato, non bisogna pensare che ogni volta che c'è un significativo aumento degli ordini di pizza, sta per scoppiare una guerra. È un indicatore approssimativo credibile ma inaffidabile per analisi precise e scientifiche.

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