Un'italiana che vive in Danimarca è stata al supermercato e ha mostrato come vendono alcuni prodotti alimentari italiani: è davvero incredibile.
Entrare in un supermercato in Danimarca può essere una vera e propria esperienza. Inevitabile, naturalmente, il confronto con l'Italia. In Danimarca, gli spazi appaiono, in genere, più piccoli e minimalisti. Inoltre, sono considerati più 'discount' e più digitali, molto più standardizzati rispetto a quelli italiani, con molta attenzione al prezzo, ai prodotti biologici e ai pagamenti elettronici. Insomma, l'esperienza di acquisto è diversa, con meno banco servito e una varietà diversa di brand, oltre che più self-checkout. Anche gli orari cambiano, in quanto sono decisamente più lunghi rispetto a quelli in Italia. Non manca una forte presenza di catene low cost. I prodotti italiani, inoltre, li vendono in un modo totalmente diverso. A mostrarlo è una creator che ha vissuto lì per 3 mesi, conosciuta sui social come @giorgiapretelli.
Come vendono i prodotti alimentari italiani al supermercato in Danimarca
La creator italiana ha mostrato, con una foto postata sui social, che vendono alcuni prodotti italiani in scatola, come fosse cibo asiatico. La stessa influencer ha mostrato come vendono la frutta e la verdura. Nello scatto, ad esempio, sono ben evidenti salse già pronte con tanto di pasta alla bolognese, carbonara e persino pancetta e cipolla. Sono cibi precotti già nei loro contenitori di carta, come i classici noodles che troviamo nei supermercati italiani. Ma perché questo accade? Molto semplicemente, fuori dall'Italia, i piatti tipici vengono trattati come cucina etnica generica, specie al supermercato. Si tratta di un tipo di marketing definito 'da scaffale'. Sono rivolti prevalentemente a quella parte di consumatori che cerca 'cibo straniero già pronto' e che quindi compra magari senza neanche fare molta distinzione alla tipologia.

In molti supermercati del Nord Europa, infatti, tutto ciò che non è locale finisce nella grande categoria del cibo definito 'etnico'. Insieme all'italiano, si trovano alla stesso modo cibi messicani, cinesi e indiani. Spesso, inoltre, sono venduti insieme. Lì contano soprattutto la praticità e l'esotismo. Si vendono molto sughi pronti per la pasta o piatti precotti, come in questo caso. Inoltre, il packaging (ossia la parte esterna, l'inscatolamento in questo caso) è molto curato, con colori e formati che tendono anche ad assomigliarsi molto tra loro. I brand, insomma, puntano su pack che mostrino che quel dato scaffale sia definito etnico e quindi abbia colori forti, font giganti, immagini stereotipata (come la pasta per l'Italia).
Alcuni prodotti non sono neanche specificamente italiani, come la pasta con pancetta e cipolla (non propriamente tipica del nostro Paese). In ogni caso, sono prodotti molto venduti all'estero ed è comune trovarli. In realtà la creator ha mostrato anche che nei supermercati danesi si trovano intere aree dedicate alle caramelle gommose, cosa molto rara in Italia. Esiste anche il candy day il venerdì, ossia un giorno nel quale troverete le caramelle a prezzi più bassi per celebrare la fine della settimana. Anche gli orari sono diversi: solitamente i supermercati aprono intorno alle 7 e chiudono alle 22.
