Una content creator si è trasferita in Corea del Sud e ha trovato lavoro come insegnante di inglese. Dopo essere stata assunta, tuttavia, ha dovuto fare qualcosa di imbarazzante, che ha descritto in un video.
La Corea del Sud non è (ancora) popolare come il Giappone, ma sta guadagnando sempre più 'fan' tra i giovani europei. C'entra sicuramente il K-Pop, così come molti film e serie tv estremamente popolari realizzati in Corea negli ultimi dieci anni. Chiaramente questa nazione non fa parte dell'Unione Europea, per cui non ci si può trasferire a vivere e lavorare liberamente. Inoltre la lingua, totalmente diversa da quelle europee, rappresenta un ostacolo enorme per il 95% della popolazione italiana. Una content creator spagnola è venuta qui per lavorare come insegnante di inglese.
Per la precisione, lo ha trovato in una scuola elementare, dettaglio fondamentale. L'utente TikTok @celiamartnz.ugc ha spiegato che gli esami medici per poter lavorare, in Corea, vengono presi "parecchio sul serio". "Dato che io ero a contatto tutti i giorni con bambini di pochi anni, gli esami erano ancora più importanti", puntualizza. "Uno degli esami più importanti era relativo al peso, l'altezza e la pressione arteriosa. Subito dopo si passava a un'esplorazione fisica, durante la quale il medico controllava la tua pelle, per scovare eventuali infezioni o anomalie. Mi ha chiesto se avessi tatuaggi e, in caso affermativo, di mostrarglieli. Mi è sembrata una richiesta un po' strana".
L'esame imbarazzante dopo aver trovato lavoro in Corea del Sud
Non è finita qui: la content creator è stata sottoposta anche a una radiografica toracica. "Non è una cosa strana, succede anche in altri paesi per ottenere un permesso: lo fanno per controllare se hai la tubercolosi". La parte finale, però, è quella imbarazzante e - parole dell'autrice del video - "strana". "Mi hanno dovuto fare anche un esame parassitologico delle feci. Cosa vuol dire? Semplice: mi hanno chiesto di andare in bagno, di infilare un bastoncino su per l'ano e di riportarlo al medico". La content creator spiega che, dopo aver ascoltato la richiesta, per 5 interminabili secondi ha scambiato sguardi imbarazzatissimi con l'amico che l'aveva accompagnata alla visita medica.

"Beh, ho dovuto farlo. Non avevo alternative, altrimenti non avrei potuto lavorare in quella scuola", spiega. Evidentemente è andato tutto bene, visto che ha ottenuto l'incarico. Nei secondi finali, precisa che le hanno richiesto anche la fedina penale, che poi si incaricheranno loro di tradurre in coreano. Insomma, chiunque voglia lavorare in Corea del Sud si deve preparare a sottoporsi ad esami medici in parte invasivi. Nei commenti, molti utenti dell'America Latina - Perù e Repubblica Dominicana, ad esempio - spiegano che nei loro paesi succede lo stesso, che ci sono esami medici approfonditi commissionati da alcune aziende (pubbliche o private). "A me in Spagna non era mai successo, per questo lo considero uno shock culturale", è la risposta dell'autrice del video.
