Insegnante lascia il suo lavoro dopo 10 anni: "Non c'entrano i soldi", perché lo fa

Alcuni considerano quello dell'insegnante il lavoro più bello del mondo. C'è chi, dopo averlo ottenuto, non lo lascia e c'è chi si arrende dopo qualche tempo, intuendo che non è ciò che desidera fare per il "resto della vita". Alla seconda categoria appartiene un oramai ex insegnante, che ha pubblicato un post anonimo che ha generato discussioni su Reddit. L'autore è statunitense ma il suo discorso è generico e troverà sicuramente l'approvazione anche di tanti colleghi italiani. "Ci ho provato, sono durato 10 anni. Oggi sono fuori, ufficialmente", dice nelle prime righe. Nel post, elenca le ragioni principali per le quali ha lasciato il suo lavoro da educatore.

Un insegnante (foto stock) - forumagricolturasociale.it
Un insegnante (foto stock) - forumagricolturasociale.it

La prima è l'apatia degli stuenti: "Posso ideare anche una lezione coinvolgente, ma il risultato è sempre lo stesso. Una buona parte dell'aula non si interessa a quello che dico. A volte creo lezioni basate sugli interessi degli alunni e comunque non mi danno attenzione". Il secondo motivo è che l'autore del post - parole sue - si è trasformato in un insegnante che "non si piace". "Ho alunni difficili, per cui ho imparato a essere severo. Ho imposto io i posti a sedere, ho fatto bloccare tutti i siti Internet che non siano di istruzione, chiamo spesso i genitori. Ha funzionato e la situazione è migliorata, ma sono esausto di rappresentare l'insegnante cattivo. Devo sempre chiedere loro di ascoltarmi e questo mi ha prosciugato le energie".

Insegnante lascia il lavoro dopo 10 anni

Un'altra causa di abbandono è che, a suo dire, le giornate sono un pendolo che oscilla tra noia e stress. "Le giornate sembrano quelle del film Ricomincio da capo. C'è grande monotonia, tra i problemi che si ripetono tutti i giorni e i tanti impegni amministrativi che tornano". Da un sondaggio realizzato negli Stati Uniti, è emerso che il 78% degli insegnanti ha "pensato seriamente" di lasciare il proprio lavoro almeno una volta negli ultimi cinque anni.

Il quarto motivo non si discosta troppo dai precedenti: "Mi prosciuga dal punto di vista emotivo. Una volta mi bastava dormire e al risveglio stavo meglio. Ora ho bambini piccoli, quindi devo essere più presente. Sento storie negative e queste mi influenzano nell'animo, assorbo i problemi dei miei alunni". Cosa farà ora? Un lavoro totalmente diverso: meccanico di aerei. "Ho studiato per due anni. Guadagnerò di più rispetto al mio lavoro attuale. E la cosa più importante è che per la prima volta in dieci anni guardo al futuro con positività".

Il finale è amaro: "La gente crede che il lavoro dell'insegnante sia bello perché per tre mesi ci pagano seza andare a scuola. I soldi non sono mai stati un problema, guadagnavo abbastanza bene. Io penso più che per 200 giorni l'anno assistiamo in prima personaa tutte le contraddizioni e i problemi della società attuale".

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