Perché i pirati indossavano orecchini d'oro? La spiegazione dell'orafa

I pirati ci hanno sempre affascinato, malgrado compiessero attività che oggi li porterebbero dritti in carcere. Quelli dell'immaginario collettivo hanno quasi sempre capelli lunghi, vestiti semi-stracciati e orecchini d'oro. Oggi gli orecchini sono un accessorio prevalentemente femminile, mentre in passato erano usati da persone che, per scelta o per mancanza di alternative, rischiavano la vita ogni giorno. Perché li indossavano? A rispondere è una content creator italiana, orafa di professione, registrata su Instagram come @marticreogioie, che ha sicuramente studiato l'uso dell'oro nel corso dei secoli. "Magari stai pensando che li indossavano per sembrare più temibili, ma non è così", dice all'inizio del video per mantenere alta l'attenzione dell'utente. "I motivi sono molto più pratici di quanto pensi", aggiunge.

La content creator ha spiegato l'importanza degli orecchini per i pirati - forumagricolturasociale.it
La content creator ha spiegato l'importanza degli orecchini per i pirati - forumagricolturasociale.it

L'orecchino d'oro, come spiega l'orafa, aveva uno scopo preciso e macabro. Quale? Serviva a pagare le spese funeriarie e a garantire al proprietario una degna sepoltura in qualsiasi luogo. La vita è imprevedibile dai tempi del Big Bang (o dalla Creazione per i cristiani), quella dei pirati lo era ancora di più. In balia del mare e degli assalti di altri pirati, era praticamente impossibile fare ipotesi circa la data del proprio decesso. Come spiega Marti, c'è anche un altro motivo: "Per tanto tempo si è creduto che gli orecchini migliorassero la vista. Ovviamente non è vero, ma i pirati ci hanno creduto a lungo". C'è anche un terzo motivo, che certifica come a indossarli fossero prevalentemente pirati esperti, anziani e che avevano compiuto un percorso in particolare.

La funzione dell'orecchino tra i pirati

Come spiega l'orafa, infatti, solitamente a indossare gli orecchini d'oro erano i pirati che avevano attraversato l'Equatore o avevano completato un viaggio particolarmente lungo e pericoloso. "Quindi era un segno di rispetto ed esperienza guadagnato tra l'equipaggio. I gioielli raccontavano la storia dei pirati", conclude.

Chiudiamo con altre curiosità relative ai pirati. Sebbene vengano visti come soggetti indisciplinati, la verità è che molte ciurme adottavano dei codici di bordo, con regole scritte e votate da tutti. Il capitano era eletto "democraticamente" e poteva essere destituito qualora l'equipaggio lo ritenesse incapace.

Un'altra regola importante riguardava i risarcimenti per le ferite. Quando un pirata perdeva un braccio, riceveva un compenso in monete dalla ciurma. Perdere un occhio o una gamba veniva visto come un incidente meno serio e, pertanto, al pirata che lo subiva spettava un risarcimento minore. Sebbene siamo abituati all'iconico Jolly Roger, ovvero la bandiera nera col teschio, erano comuni anche quelle raffiguranti clessidre, che indicavano che il tempo stava per finire. Esisteva anche la bandiera rossa, che stava a indicare che quella nave non avrebbe fatto prigionieri.

Ma chi erano i pirati, davver? Quasi sempre persone che in passato avevano svolto altri lavori, in teoria 'legali', come ex marinai mercantili o militari. All'epoca i diritti dei lavoratori erano un miraggio ed era comune che venissero frustati, ricevessero paghe misere e razioni di cibo scarse. Infine, un altro simbolo, quello dell pappagallo: solo una piccola percentuale di loro ne possedeva uno ed era più uno status symbol che altro: per un europeo, era un animale esotico impossibile da trovare altrove e, per questo, merce di scambio importante.

Lascia un commento