Ci sono ben 3 mete calde dove andare in inverno e che vi faranno risparmiare almeno la metà di una settimana bianca.
Se siete stanchi dell'inverno e delle temperature basse, potete pensare di fare una vacanza in posti caldi. Ci sono almeno 3 mete, molto più economiche della settimana bianca in montagna, nelle quali potrete andare per prendere sole, tra relax e acque cristalline.
Insomma, un modo anche per anticipare l'estate e soprattutto per smettere di soffrire il freddo. In questo periodo, soprattutto tra gennaio e febbraio, c'è chi ha voglia di una vera e propria fuga low cost. Il periodo invernale ha già stanco e ci si vorrebbe catapultare nell'estate. Bisogna attendere un po', ma nel frattempo, ecco 3 mete che potreste pensare di raggiungere per una vacanza economica.
Mete calde da raggiungere in inverno: molto più economiche della settimana bianca in montagna
La settimana bianca in montagna non è certo low cost, specie se si cercano mete come Cortina. Eppure, c'è un posto vicino nel quale potreste pensare di andare, spendendo meno, ma sempre sulle Dolomiti. Se però siete stanchi delle temperature fredde invernali, potreste pensare di partire raggiungendo voi il caldo. Il primo posto che suggeriamo sono le Isole Canarie. Qui l'inverno praticamente non esiste. Si respira un'aria di primavera costante con le temperature che oscillano tra i 20 e i 23 gradi.
Il clima, dunque, si mantiene sempre stabile, caldo e luminoso. Tenerife è il posto ideale per alternare mare e montagna. Lanzarote è la scelta perfetta per chi ha voglia di visitare spazi aperti senza troppa folla. Fuerteventura, invece, ha spiagge infinite e spettacolari. Fuori stagione, inoltre, i prezzi scendono di molto. Gli appartamenti, in casi come questi, sono la soluzione più economica. Grazie alle offerte potreste trovare interi alloggi a partire dai 35-40 euro a notte. Nelle zone più centrali, si sale a 60 euro a notte.
La Grecia è un'altra meta da non sottovalutare in questo periodo invernale. In particolare, potreste optare per Creta, la zona Sud. Chania è una delle zone più belle e rinomate dell'isola di Creta. In inverno il clima è mite, c'è pochissima folla e i prezzi sono bassi. Vivi l'isola a pieno, nel modo più autentico e spendendo poco. Le temperature qui salgono fino ai 16 gradi, specie tra gennaio e febbraio. Le giornate sono spesso luminose e con tanto sole, rispetto al resto dell'Europa.

Fuori stagione le spiagge sono quasi deserte e potrete visitare luoghi intrisi di natura, oltre che siti archeologici e città storiche senza la solita folla estiva. Potrete godere dello spettacolare paesaggio senza alcun tipo di pressione. Il costo è molto conveniente, si trovano anche stanze e monolocali a partire da 40-60 euro a notte. Per quanto riguarda gli ostelli, si possono trovare soluzioni anche intorno ai 15 euro a notte. Fuori stagione, è possibile trovare anche pacchetti per 3 notti, con 2 persone, per esempio, ad un costo che varia dai 140 ai 190 euro totali.
Il Marocco: bellezza esotica a prezzo contenuto
Infine c'è il Marocco che in inverno è una vera e propria oasi di pace. Essaouira è praticamente perfetta per chi è alla ricerca di un'atmosfera tranquilla, ma soprattutto rilassata. C'è anche Marrakech, più nota, ma che in questo periodo è veramente molto più tranquilla rispetto all'estate. Il punto di forza del Marocco è sicuramente l'aspetto economico, ma anche la bellezza del posto. Di giorno le temperature si aggirano tra i 15 e i 20 gradi, con tanto sole e poca umidità.
Girando a piedi, per esempio, potrete visitare la zona senza il caldo devastate, né il forte gelo. Questo periodo tra fine gennaio e inizio febbraio è perfetto per visitarla. Una città super scenografica tra moschee e giardini come Majorelle e piazza Jemaa el-Fna. Con un budget piuttosto basso, puoi cavartela intorno ai 30-50 euro a notte tra ostello o riad semplice, che sono l'equivalente di buoni alberghi europei. Il cibo locale e i trasporti pubblici, inoltre, sono particolarmente convenienti. Se desiderate una vacanza più comoda, il massimo è intorno ai 60-100 euro.
