Erasmus italiana spiega quanto costa il cibo in Finlandia: c'è una sorpresa

Oggettivamente parlando, la Finlandia è una delle nazioni con il costo della vita più alto in tutta Europa. Per i prezzi al consumo, infatti, è al quinto posto dell'Unione Europea. Insomma, pagare l'affitto e la spesa, così come gli svaghi, è certamente più costoso rispetto all'Italia. Ovviamente gli stipendi sono rapportati al costo della vita e la povertà è meno diffusa rispetto all'Italia. Eleonora (@eleonoraviaggi), studentessa italiana che si trova in Finlandia nell'ambito del Progetto Erasmus, ha dedicato un video ai prezzi del cibo vegetale in questa nazione così lontana dall'Italia, geograficamente e culturalmente. Va precisato che la content creator è vegana e che al supermercato compra esclusivamente prodotti alimentari di origine non animale.

Il prezzo del pane in Finlandia - forumagricolturasociale.it
Il prezzo del pane in Finlandia - forumagricolturasociale.it

A inizio video precisa: "È normale che frutta e verdura costino di più, soprattutto d'inverno. Qui la stagione agricola è più corta e una parte importante del fresco arriva da filiere lunghe, come importazioni o trasporti e stoccaggio". Si vede pane che costa 11.87€ al chilo, oppure dei cavolfiori a 13.88€ al chilo, così come i broccoli che costano circa 2€ in più ogni 1000 grammi rispetto all'Italia. "Poi, però, succede una cosa che spiazza chi arriva dall'Italia", assicura Eleonora. Le alternative vegetali, infatti, sono più economiche in Finlandia che nel nostro paese.

La Finlandia e i prezzi dei prodotti vegetali

250 grammi di tofu semplice in Italia costano 2.15€, mentre la stessa quantità nel paese nordico vengono 1.98€. Idem le bevande di soia: circa 3€ in Italia e 2.10€ in Finlandia. Discorso simile per la Philadelphia senza latte vaccino: circa 3€ in Italia per un vasetto da 150 grammi, 2.30€ in Finlandia. Vale lo stesso anche per spalmabili vegetali e prodotti 'amici' di vegetariani e vegani. "Questo non è magia - precisa Eleonora - succede perché qui gli alimenti Plant-Based non sono più una nicchia da gourmet ma un segmento molto più normalizzato. E questa logica si vede anche fuori dal supermercato". In che senso? La palestra (per gli studenti) costa 3.50€ al mese. "In Finlandia lo sport universitario è pensato come servizio di benessere per studenti, dunque da proporre con tariffe agevolate e calmierate".

Stessa cosa per la mensa: Eleonora sostiene che un pranzo decisamente abbondante di prodotti veg le costi meno di 2€ al giorno. "Ovviamente questo prezzo esiste solo per chi è sovvenzionato. La Kela, ovvero l'Ente pubblico finlandese, paga una quota fissa del pasto direttamente al ristorante studentesco". Non è tutto rose e fiori: anche con la tessera da studentessa, Eleonora paga una Margherita 14.90€ (prezzo normale sarebbe 16.90€). "Lì entri nel mondo della ristorazione normale. Quello che è difficile da produrre costa di più, mentre costa meno ciò che la società e lo Stato hanno deciso di rendere accessibile". Non è un caso che la Finlandia sia la nazione con più vegetariani in Europa in rapporto alla popolazione: siamo al 13%, ex aequo con la vicina Svezia (in Italia la percentuale è di circa 8%).

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