Perché i Nativi Americani 'sembrano' Asiatici? La risposta è molto interessante

Chiunque abbia un minimo di curiosità avrà osservato vecchie foto e vecchi ritratti dei Nativi Americani. Il loro aspetto facciale, per effetto degli occhi prevalentemente a mandorla e i capelli quasi sempre neri, è molto simile a quello di diverse popolazioni asiatiche. Ma perché?

Chiunque abbia un minimo di curiosità sa che è pressoché certo che l'essere umano sia 'nato' nell'attuale Africa. Oltre 60.000 anni fa, piccoli gruppi che abitavano la zona nord-est dell'Africa, lentamente, si sono spostati verso Oriente, in quella che oggi chiamiamo Penisola Arabica e anche nel Subcontinente Indiano. Gradualmente, poi, hanno preso piede anche nel resto dell'Asia, passando per l'attuale Cina centrale. La Siberia, probabilmente una delle zone più inospitali del mondo, sarebbe stata raggiunta circa 30.000 anni fa dall'esser umano.

L'arrivo dell'era glaciale cambiò le sorti di questo angolo del pianeta. I livelli del mare, infatti, calarono di quasi 100 metri di profondità, 'esponendo' un enorme 'ponte' naturale di nome Beringia. Oggi lo chiamiamo stretto di Bering ed è un lembo di Terra che collega la Russia (Siberia) e gli Stati Uniti (Alaska). Curiosità: in quanti sanno che questi due territori confinanti hanno 21 ore di differenza? Proprio così. La Siberia è a UTC+12, mentre l'Alaska è a UTC-9. Circa 15.000 anni fa, piccoli gruppi di persone nate e cresciute in quella che oggi chiamiamo Siberia attraversarono questo ponte gelato ed entrarono in quel territorio che oggi chiamiamo Stati Uniti d'America. Ovviamente non erano consapevoli che sarebbero diventati gli antenati degli indigeni d'America.

I Nativi Americani imparentati con gli Asiatici

La scienza moderna conferma tutto: il DNA dei Nativi Americani ha "numerose similituidini" con quello delle popolazioni dell'Asia orientale e della Siberia. Insomma, non è un caso che abbiano occhi 'a mandorla' e capelli neri lisci. Sono letteralmente lontani parenti di coloro che, svariate migliaia di anni fa, ebbero il coraggio di attraversare a piedi una terra sconosciuta e ghiacciata. Alla lontana, dunque, siamo tutti parenti. Che piaccia o meno ai razzisti. E un'altra informazione che in pochi conoscono è che la maggiora parte degli esseri umani, eccezion fatta per le popolazioni dell'Africa Subsahariana, non è "pura" Sapiens: abbiamo tutto una percentuale di DNA dell'Uomo di Neandertal dall'1 al 4%.

I Nativi Americani sono parenti lontani delle popolazioni che 15.000 anni fa abitavano l'Asia nord-orientale e, in particolare, la Siberia.
I Nativi Americani sono parenti lontani delle popolazioni che 15.000 anni fa abitavano l'Asia nord-orientale e, in particolare, la Siberia.

Non ti basta? Allora sappi che condividi il 99.9% con qualsiasi altro essere umano del pianeta, che sia marocchino, neozelandese, norvegese o pakistano. Alcuni di noi, però, hanno tracce di DNA ancora più particolari. In Asia e Oceania, infatti, tante persone sono discendenti di una specie umana estinta, i Denisoviani. Qual è la loro unicità? Sopravvivere ad alta quota con poco ossigeno, un fenomeno chiamato introgessione. Oggi quest'abilità la possiedono gli Han (Cina) e gran parte dei residenti in Tibet.

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