Ti svegli sempre alla stessa ora la notte? C'è più di un motivo e alcuni potrebbero sorprenderti.
A molte persone capita di svegliarsi tra le 3 e le 5 del mattino. Non tutti sanno che in quell'ora la fisiologia del sonno e gli ormoni, in particolare il cortisolo, ma anche eventuali disturbi del sonno e fattori psicologici come stress e ansia, si uniscono. Tutto questo non fa altro che rendere il sonno più leggero e fragile al tempo stesso.
Cosa significa se ti svegli sempre alla stessa ora di notte: le cause
Svegliarsi sempre alla stessa ora e, in particolare, tra le 3 e le 5, potrebbe avere più di un significato. In una notte tipica, la parte iniziale è dominata dal sonno profondo. Dopo circa 3-4 ore aumentano le fasi di sonno leggero e per questo sono più facili da interrompere. Proprio intorno alle 3-4 del mattino la temperatura del corpo inizia a salire e in automatico cala anche la melatonina. Il cortisolo, poi, inizia a salire preparando il corpo al risveglio. Tutti questi elementi rendono il cervello più vicino alla veglia. Le persone, in generale, tendono a svegliarsi di notte molto spesso.

Alcuni studi, come quello su Chest intitolato Insomnia and Risk of Cardiovascular Disease del 2017, associa l'insonnia proprio al ritmo cardiaco. La veglia spontanea della popolazione raggiunge il minimo proprio intorno alle 3 del mattino. Questo aumenta successivamente nelle ore del giorno. La veglia, dunque, in questa fase è meno "stabile" e automaticamente più vulnerabile a sbalzi emotivi. Il cortisolo segue un particolare andamento. Se si alza prima della mattina, ma troppo in anticipo o velocemente, può far abbassare la melatonina. In questo modo, può indurre a sua volta un risveglio precoce accompagnato da una sensazione particolare, come se la mente si fosse "accesa".
A parlarne è stato Greg Murray, psicologo e ricercatore proprio sui ritmi circadiani. In alcuni suoi articoli divulgativi, come quello su The Conversation, spiega che molte persone che si svegliano tra le 3 e le 4 lo fanno' per una cosiddetta "tempesta perfetta" di biologia e psicologia: il sonno è più leggero, il cortisolo sale e la mente diventa vulnerabile. In questo modo, possono anche nascere preoccupazioni e pensieri insistenti, anziché far in modo che avvenga un vero e proprio problem solving.
Tubbs è autore dell'articolo pubblicato su Frontiers in Network Phsyiology nel 2022 intitolato The Mind After Midnight: Nocturnal Wakefulness, Behavioral Dysregulation, and Psychopathology. In questo lavoro propone l'ipotesi del cosiddetto Mind After Midnight. La veglia nelle ore centrali della notte, specie intorno alle 2-3, è associata anche alla vulnerabilità emotiva, oltre che pensieri negativi. In quelle ore, pare che si abbiano pensieri e decisioni meno razionali. Questo soprattutto perché i sistemi cerebrali di ricompensa, controllo esecutivo e regolazione dell'umore funzionano diversamente rispetto alle fasi del giorno.
