Perché esce 'fumo' dalla bocca quando respiriamo in inverno? La risposta, secondo la scienza

Qualcuno lo ama, altri (tanti) lo odiano. Siamo nel cuore dell'inverno, iniziato circa un mese fa e dovremo stringere i denti (in tutti i sensi) fino all'ultima decade di marzo, quando avverrà l'equinozio di primavera. Un fenomeno curioso che avviene d'inverno e che praticamente ognuno di noi ha 'testato' almeno una volta è la fuoriuscita di 'fumo' dalla bocca quando respiriamo. Il tiktoker spagnolo @lavidadetomas ne ha parlato in un video, spiegando, secondo la scienza, cosa avviene in questo frangente. "Questo fumo esce da qualsiasi cosa calda, che sia il tuo respiro, quello del tuo cane, una pizza, un caffè...". In primis, lo chiamiamo 'fumo' perché ricorda molto quello della sigaretta ma scientificamente parlando è vapore acqueo.

Ma perché compare quando fa freddo e, quanto più è bassa la temperatura fa, più esce in abbondanza? E perché quando fa caldo non avviene? "Sorpresa: quando fa caldo, il vapore acqueo esce ma non si vede!", svela l'esperto. "E se ti dicessi che questo fumo, in realtà, è un liquido?", aggiunge. Nei secondi successivi spiega che sia una tisana fumante che il nostro respiro hanno numerose molecole di acqua e quest'acqua è calda. "Quando qualcosa è caldo, significa che le sue molecole si stanno muovendo velocemente. E quando si muovono velocemente, è molto facile che si separino l'una dall'altra, formando un gas. Insomma, quelle che vediamo uscire dalla tisana bollente e dalla nostra bocca sono molecole che si muovono in maniera caotica. Alcune guadagnano così tanta energia che saltano in aria, trasformandosi in vapore acqueo".

Perché esce fumo dalla nostra bocca quando fa freddo

Vapore acqueo, tuttavia, invisibile: "Le molecole sono talmente piccole che non si vedono. Però succede una cosa: queste molecole, quando fa molto freddo, perdono energia e si uniscono le une con le altre. Quando si uniscono, oppure si condensano, che è la stessa cosa, formano goccioline di acqua minuscole. Insomma, nell'aria galleggiano migliaia di gocce di acqua di dimensioni microscopiche. Essendo un liquido, disperdono la luce quando questa le attraversa. Quando si disperde la luce di milioni di goccioline, il nostro occhio vede questo colore bianco che sembra fumo", aggiunge l'esperto.

Lo stesso succede agli aerei in volo: quelle che si vedono sono goccioline di benzina che si scontrano con l'aria freddissima - forumagricolturasociale.it
Lo stesso succede agli aerei in volo: quelle che si vedono sono goccioline di benzina che si scontrano con l'aria freddissima - forumagricolturasociale.it

Ecco perché quando fa molto freddo, il 'fumo' che esce è così abbondante: rimane sospeso più a lungo nell'aria. Il vapore, infatti, si 'scontra' con l'aria fredda, che ha scarsa capacità di trattenere l'umidità e l'aria si 'riempie', ecco perché l'eccesso di acqua si trasforma in goccioline. A fine video, lo scienziato spiega che questo processo, su larga scala, succede anche agli aerei che lasciano la famosa scia bianca: occorre perché a quell'altezza fa estremamente freddo e le goccioline di carburante disperse nel cielo diventano 'fumo'. Insomma, un processo 'complesso' ma comunque interessante.

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