"Sono andato felicemente in pensione 6 anni fa, poi ho scoperto i tanti lati negativi"

Molte persone, attualmente facenti parte della forza lavoro, non vedono l'ora di raggiungere la pensione. Ma è davvero in questa fase, senza gli impegni lavorativi, che si inizia a vivere? Un uomo americano, in forma anonima, ha svelato alcune "dure verità" di cui è venuto a conoscenza durante i sei anni post-pensione. L'uomo ha smesso di lavorare a 62 anni. Ecco una sintesi del suo lungo sfogo. "I tuoi amici spariranno più velocemente di quello che pensi", assicura. "Ricordi quel collega con cui pranzavi tutti i giorni? Non ci sarà più. Nei primi tre mesi di pensionamento, sono passato da conversazioni quotidiane con lui e altri colleghi a un messaggio al mese. Una volta che sei fuori, sei fuori. Le amicizie sul lavoro nascono per prossimità e per esperienze condivise. Dopo il pensionamento, devi essere tu a contattare i colleghi ancora attivi. Altrimenti, quella relazione evaporerà", assicura.

Nel tanto tempo libero che garantisce la pensione, bisogna trovare modi di esprimere la propria creatività - forumagricolturasociale.it
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Lui ha subito anche una crisi di identità. "Prima eri il contabile dell'azienda. Dopo il pensionamento, ti chiedi: chi sono? Quando ho conosciuto nuove persone, ho detto loro che 'ero' contabile in un'azienda, parlavo al passato. Questa è una perdita vera e propria". Un'altra difficoltà, a suo avviso, riguarda la relazione sentimentale che molti hanno. "Ora devi trascorrere 24 ore su 24 e 7 giorni su 7 con la tua sposa. Devi trovare ancora più compromessi. La routine di chi dei due ha la priorità? Chi si occupa delle faccende di casa?". Non è finita qui: "Ho messo su 7 chili dopo la pensione e non ho cambiato alimentazione. Il tuo corpo si ribellerà a questa mancanza di struttura. Insomma, quella breve passeggiata, quel tanto tempo in piedi, aiutavano a controllare il peso. E quando hai tanto tempo, non sempre lo usi al meglio: dici che hai tempo per iscriverti in palestra, ma poi procrastini all'infinito".

Le 'dure verità' sulla pensione

Un'altra durissima verità riguarda la percezione del tempo. "Ricordi quando sabato e domenica erano speciali? Da pensionati, tutti i giorni sono domeniche. E perdono quel sapore speciale che avevano. Le giornate sono infinitamente lunghe, ma i mesi volano. Lo so che è un paradosso, ma è così". Secondo l'autore del testo, subentra anche un "senso di colpa" per non essere produttivi. "Pensi spesso che dovresti fare qualcosa di utile. Io ho messo in ordine il garage più volte, ho iniziato progetti ma ero consapevole che non mi interessassero davvero. Devi abituarti a essere, non a fare, è la nuova normalità".

Parlando di trovare un nuovo "senso": "Io per fortuna ho trovato rifugio nella scrittura. Ma non è stato automatico. Devi pensare che il pensionamento non è la fine ma l'inizio di un nuovo percorso. È sbagliato pensare che entri in una fase di sopravvivenza: devi ragionare su chi sei al di fuori del tuo lavoro e poter esprimere quella parte di te. Quello che ho capito io è che devi trovare il modo per esprimerti e per adattare la vita ai tuoi valori". Infine: "Posso dirti, dopo sei anni, che il pensionamento è più difficile, più strano e più complesso di quello che puoi immaginare. Passato lo shock iniziale, devi trovare un nuovo ritmo e dare un nuovo senso alla tua vita. Può essere più soddisfacente di quello che pensi, ma sappi che non sarà facile e probabilmente non è come te lo immaginavi qualche anno prima".

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