La Nutella piace proprio a tutti. Eppure, quella 'originale', la prima che sia mai stata prodotta era completamente diversa da quella che oggi prendiamo dal bicchiere o dal barattolo.
A piacere, piace a tutti. Molti la evitano perché consapevoli del quantitativo astronomico di zuccheri e grassi, ma è innegabile che il sapore sia irresistibile, specie tra gli amanti del cibo dolce. La Nutella è uno dei prodotti alimentari italiani che ha avuto maggiore successo all'estero. Infatti anche nei supermercati del Camerun si trova, seppur a prezzi alti. In quanti sanno che, in origine, il packaging, il nome e gli ingredienti erano totalmente diversi? Ce lo dice il sito ufficiale di Nutella, che mostra come il 'nonno' della crema spalmabile a marchio Ferrero attuale fosse questo:

Quanti sapevano che 'Gianduia' era una maschera del carnevale piemontese che raffigura l'uomo rozzo nei modi ma gentile di cuore? Il 'Gianduiotto' era ispirato a lui ed era un panetto di cioccolato e nocciole semi-duro, non semi-liquido come la Nutella odierna, che andava affettato e messo tra due fette di pane. Siamo nel 1946. Cinque anni dopo, il prodotto si trasforma in qualcosa di molto simile alla Nutella attuale: nasce la 'SuperCrema', più facile da spalmare e contenuta in un barattolo di vetro.
La Nutella vera e propria, con una ricetta migliorata e un uso maggiore di nocciole, nasce nel 1964. Inizialmente era contenuta in un bicchiere di vetro, ma l'anno seguente, in concomitanza con il lancio sul mercato tedesco, nasce l'iconico vasetto. Il 1966 è l'anno in cui Nutella diventa disponibile anche in Francia. Ci vorranno altri 12 anni per lanciarla decisamente lontano dall'Europa: nel 1978 nasce il primo stabilimento australiano, il primo non-europeo di sempre.
Nutella nella storia
Parliamo ora di alcune curiosità sulla Nutella che in pochi conoscono. Il motivo principale per cui da 'Supercrema' si è passati a 'Nutella' è per rendere il prodotto internazionale. 'Nut' è la traduzione in inglese di 'Nocciola'. La 'Pasta Gianduja' fu inventata nel Secondo Dopoguerra, quando il cacao scarseggiava e, dunque, costava molto. Le nocciole, facilmente reperibili nel Nord Italia, furono un'aggiunta dettata dalla necessità, che ha cambiato per sempre la storia delle creme spalmabili italiane. Non tutti sanno, però, che Ferrero cambia leggermente la ricetta a seconda del paese, variando principalmente le percentuali di zuccheri, latte e cacao. Quella americana, ad esempio, ha una quantità di zucchero maggiore di quella italiana o francese.
Per capire quanto sia rilevante la Nutella a livello mondiale, basti sapere che Ferrero, da sola, consuma il 25-30% delle nocciole prodotte a livello mondiale, per Nutella e prodotti affini. Altro fatto curioso e un po' folle: nel 2015, una coppia francese aveva chiamato sua figlia 'Nutella', ma il tribunale francese glielo ha impedito. Prima abbiamo citato il barattolino. Ovviamente la sua forma non è casuale: inizialmente, è stata scelta come forma 'rassicurante e familiare', per dare l'impressione di non essere un prodotto industriale. C'è tanto da raccontare su uno dei prodotti alimentari italiani che ha avuto più successo al mondo.
