"Le persone intelligenti sono pessime ai colloqui di lavoro", esperto spiega perché

Le persone intelligenti dovrebbero essere in grado di superare brillantemente un colloquio di lavoro. Oppure no? Un esperto di lavoro e Risorse Umane sostiene il contrario e spiega come comportarsi in questo frangente. In un video andato virale su TikTok, il content creator @jobinterviewology esordisce con una frase forte: "Le persone intelligenti sono pessime ai colloqui di lavoro". Perché? "Sono consapevoli che il mondo non è bianco o nero. Esistono infinite sfumature di grigio in molti aspetti della vita. Quando a un colloquio di lavoro ti fanno delle domande, tu rispondi in quel modo grigio, quasi accademico. La persona dall'altra parte, però, non apprezza. Ed è qui che avviene il malinteso. Il responsabile dell'azienda chiede certezze, chiede quel finale ad effetto in stile Hollywood, quel finale che si vede nelle commedie romantiche".

Il content creator @jobinterviewology ha spiegato perché le persone intelligenti non sono "adatte" a fare i colloqui di lavoro - forumagricolturasociale.it
Il content creator @jobinterviewology ha spiegato perché le persone intelligenti non sono "adatte" a fare i colloqui di lavoro - forumagricolturasociale.it

Tuttavia, prosegue l'esperto, quella "non è la realtà", anche se le persone continuano a guardarle e ad apprezzarle. "Qui nasce il conflitto. L'intervistatore vuole chiarezza e convinzione, vuole che tu creda in ciò che dici". Cosa fare, dunque? "Non annacquare il tuo discorso. Evita di dire 'Io penso' e 'Io credo', preferisci 'Io sono convinto che...', che comunica più sicurezza. Parole come 'possibilità', 'dovrebbe', 'potrebbe', dovrebbero sparire dal tuo repertorio durante i colloqui di lavoro". L'esperto di colloqui invita a riflettere sulla risposta che l'intervistatore vorrebbe e quale emozione questa suscita. "Non chiederti se stai insegnando qualcosa alla persona che ti fa il colloquio. Le emozioni vengono sempre per prime. Se la tua risposta genera una sensazione di chiarezza, affidabilità, competenza, hai vinto: questo dev'essere il tuo obiettivo primario".

Le persone intelligenti e il problema dei colloqui di lavoro

Insomma, come spiega l'esperto, non bisogna lasciare l'intervistatore con dubbi ma con certezze. "Non devi chiederti se l'altra persona capisca appieno la natura complessa delle tue risposte. Nella stragrande maggioranza dei casi, a queste persone non importa nulla di tutto ciò. Terzo consiglio: quando c'è un tema ambiguo o vago, di' sempre di sì, di' che non c'è problema. Sii sempre positivo nelle tue risposte. Ti sconsiglio vivamente di essere troppo intellettualmente complesso nell'esposizione. Evita la frase 'Non lo so', evita di dire 'Vediamo'. Non va bene: di' all'altra persona quello che vuole sentirsi dire".

A fine video, sottolinea un concetto banale ma che alcuni dimenticano: "Ricordati che il colloquio di lavoro è una partita e tu devi vincere. Se ottieni quel lavoro, torni ad essere te stesso, metti in pratica le conoscenze che hai acquisito, per le quali hai studiato. Metti in pratica l'intelligenza che possiedi e fai la differenza". Nei commenti, qualcuno fa notare che le interviste sono formalità e bisogna essere formali. Altri scrivono perfino che le persone intelligenti non fanno colloqui di lavoro perché creano o ottengono opportunità lavorative grazie alle conoscenze e non hanno bisogno di seguire il processo dell'invio del curriculum seguito dal colloquio.

Lascia un commento