Praticamente tutti l'hanno notato almeno una volta nella propria vita: subito dopo pranzo, il cervello inizia a rallentare. Uno studente di Medicina ha spiegato, dal punto di vista scientifico, cosa succede.
Molti di noi hanno un lavoro con turni da otto ore. Dopo le prime quattro (circa), di norma, si va pausa pranzo e, dopo aver mangiato ed essersi riposati per qualche minuto, si torna a lavorare. L'elasticità mentale di cui si gode al mattino, però, è assente, specialmente nei primi 60 minuti successivi al rientro. Non possiamo farci praticamente nulla: il cervello è più lento. Ma perché? Uno studente di medicina italiano, registrato come @pilloledimed, precisa subito: "No, non è che non hai sonno, è che non arriva più la stessa energia".
Lui lo paragona all'iPhone quando la batteria è al 2%, oppure al Wi-Fi quando è lento. La spiegazione scientifica di quello che accade non è particolarmente complessa. "Quando mangi, il tuo cervello fa una cosa molto precisa: manda più sangue al tuo intestino, per digerire. Ovviamente il sangue non è infinito e quindi, dato che lo aggiunge da una parte e lo toglie dall'altra, è inevitabile che sia così. Arriva meno sangue al cervello, che continua a funzionare ma con meno carburante". Questo si traduce in: pensiero più lento, attenzione più bassa e voglia di ricominciare a studiare o lavorare prossima allo zero.
Il cervello rallenta dopo pranzo: non è un'impressione, è una certezza
L'autore del video spiega che è come se il cervello rimanesse acceso ma in modalità risparmio energetico. "Non è che sei pigro, non è che sei anziano: semplicemente il tuo corpo sta funzionando come deve funzionare, è fisiologia. Il nostro cervello fa tutte queste cose senza nemmeno chiederci il permesso". A essere più precisi, lo stomaco inizia a produrre succhi gastrici, utili a scomporre il cibo; l'intestino tenue assorbe i nutrienti; fegato e pancreas rilasciano bile ed enzimi digestivi e tutto questo 'lavoro' extra fa sì che il sangue inizi a scorrere verso l'apparato digerente.

Dal momento che i carboidrati diventano glucosio, la glicemia aumenta, il pancreas rilascia insulina, permettendo alle cellulare di usare o immagazzinare l'energia. La sonnolenza post-prandiale è più accentuata se il pasto è stato molto ricco di carboidrati raffinati. Oltre al fatto che arriva meno sangue al cervello e che la digestione impegnativa 'stanca', ci viene sonno anche per via dell'aumento di serotonina e melatonina, soprattutto se il pranzo è stato ricco di carboidrati (pasta e pane). Il metabolismo accelera e consuma più energia.
