Italiano spiega come funziona la raccolta differenziata in Giappone: "Ci sono due categorie di rifiuti"

Il Giappone, per molti, è sinonimo di efficienza, precisione e organizzazione. Ma come funziona la raccolta differenziata? In molti sanno che i cestini dei rifiuti per strada sono estremamente rari. Come funziona per coloro che ci vivono o che vi soggiornano per qualche giorno? A rispondere è un italiano residente da tempo in terra nipponica.

Dario Degli Angeli, registrato su Instagram come @polentoneingiappone, vive a Hiroshima dove lavora come guida turistica per italiani e content creator. Non sono tantissimi gli italiani che si sono trasferiti in pianta stabile in Giappone, viste le grosse difficoltà per ottenere la cittadinanza qui. Pertanto è interessante sapere come funziona la vita quotidiana qui per chi ha deciso coraggiosamente di vivere 365 giorni l'anno. Dario spiega subito che in Giappone esistono 'solo' due categorie di rifiuti riciclabili: i bruciabili e i non bruciabili.

Il calendario della raccolta differenziata in Giappone - forumagricolturasociale.it
Il calendario della raccolta differenziata in Giappone - forumagricolturasociale.it

Subito dopo mostra un calendario fornitogli dal comune di residenza. Otake, che mostra giorno per giorno quale sarà l'elemento della raccolta differenziata che verrà raccolto dai camion della nettezza urbana. Le categorie principali sono due: una si chiama moyasu gomi, ovvero gli oggetti che possono essere bruciati. Cosa troviamo? Al lunedì possono essere conferiti insieme rifiuti molto diversi tra di loro: umido (avanzi di cibo), vecchi giocattoli, scarpe ma anche plastica non pulita completamente. Al martedì, invece, la plastica pulita: contenitori delle uova e in generale oggetti di plastica senza residui di sporco.

La raccolta differenziata in Giappone, differente dall'Italia

Il mercoledì si conferisce la carta: nel disegnino vediamo quotidiani e quaderni. E il giovedì? Ritorna il moyasu gomi, dunque la spazzatura che può essere bruciata. Il primo venerdì del mese spicca un tipo di rifiuto diverso: lattine di alluminio (birra, tonno e bevande di vario tipo). Nient'altro. Il vetro? Viene raccolto solo una volta al mese, il giorno 14 gennaio: nella casella corrispondente troviamo il disegnino di vari recipienti di vetro. Sette giorni più tardi compare un'altra categoria di rifiuti: moyasanai gomi, ovvero quella che non si può bruciare. Nel disegno compare una padella, un piatto di ceramica rotto e quello che sembra un contenitore da 5 o 10 litri di benzina.

Il 28 è l'unico giorno del mese in cui si possono gettare i vestiti vecchi: nella vignetta esplicativa vediamo una giacca, una maglia a maniche lunghe e delle lenzuola. Infine, nei giorni 16 e 30 compaiono le bottiglie di plastica vuote. Come si nota dal video, la domenica è l'unico giorno in cui il camion dei rifiuti non fa il giro e nel quale non è consentito lasciare immondizia fuori dall'ingresso di casa. Fa eccezione il giorno 18: solo in quella data si possono lasciare rifiuti ingombranti, previo appuntamento. "Ad ogni singola abitazione è associata una zona comune dove bisogna consegnare la spazzatura la mattina del giorno prestabilito entro le 8:30. In qualunque giorno della settimana, comunque, i possessori di bottiglie di plastica, giornali, cartoni, lattine o vassoi in polistirolo possono recarsi nei supermercati dove ci sono contenitori 'fissi' che raccolgono questi tipi di immondizia", conclude Dario.

Lascia un commento