"Ho rischiato seriamente di finire in carcere in Thailandia", colpa di un piccolo oggetto

Paese che vai, usanze che trovi. Una turista ha raccontato di come ha evitato per "un soffio" di finire in carcere in Thailandia. La donna ha violato una legge thailandese consapevolmente, ma ha capito che i controlli esistono ed è meglio non rischiare.

La tiktoker Jose Rissotto è uruguayana e attualmente vive e lavora in Nuova Zelanda. Sfruttando la relativa vicinanza geografica, a settembre ha visitato la Thailandia. A distanza di diverse settimane, ha deciso di raccontare un episodio che avrebbe potuto rovinarle in maniera clamorosa la vacanza. La parte peggiore è che la giovane ha violato consapevolmente una legge della nazione asiatica ed è stata fortunata di aver trovato un agente di polizia "permissivo" che non l'ha applicata alla lettera.

"Se vai in Thailandia, presta molta attenzione a questa legge. Ora vi racconto di come ho rischiato seriamente di finire in carcere a Bangkok. A settembre ho visitato la città. La prima cosa che ti dicono quando sei sull'aereo per Bangkok è che le sigarette elettroniche e tutti i dispositivi per fumare sono completamente illegali. Cosa ho fatto io? Ne ho portato comunque uno con me. Un giorno stavo camminando per il centro Bangkok e avevo la mia sigaretta elettronica in mano, quando ho notato un poliziotto. Subito mi ha detto di consegnargli il dispositivo e mi ha informato che avrei dovuto pagare una multa. Una multa da 10.000 Bath". Al cambio del 29 gennaio 2026, equivalgono a 268€.

La turista che ha rischiato il carcere in Thailandia (per colpa sua)

"Ho provato a svignarmela, dicendo che non avevo i soldi per pagare la multa, ma il poliziotto mi ha detto che se non ho soldi, allora c'è il carcere e l'indomani il processo per direttissima. Poi mi ha spiegato che se avessi perso il processo, la multa sarebbe stata di 30.000 Bath", dunque 800€. "A quel punto gli dico che avrei pagato la multa, ma lui mi ha risposto che non funziona così, che avevo detto che non l'avrei potuta pagare, dunque il giorno dopo avrei affrontato il processo. Mi fa salire sulla moto e mi porta al commissariato di polizia più vicino".

La tiktoker uruguayana ha raccontato di come ha rischiato seriamente il carcere in Thailandia per colpa di una sigaretta elettronica, vietata nel paese asiatico.
La tiktoker uruguayana ha raccontato di come ha rischiato seriamente il carcere in Thailandia per colpa di una sigaretta elettronica, vietata nel paese asiatico.

Una volta giunti lì, i due parlano un po' e alla fine la giovane paga la multa senza andare a processo. Nel video si tiene sul vago, dicendo che il poliziotto era stato "bravo" e le ha fatto pagare una multa "più bassa" rispetto ai 10.000 Bath iniziali. A fine video, Jose spiega: "Ho saputo che una truffa molto comune in Thailandia è quella dei finti poliziotti. I truffatori si travestono da agenti, si avvicinano ai turisti che usano sigarette elettroniche, spiegano che è vietato e chiedono 20.000 o 30.000 Bath in contanti immediatamente. Fate attenzione". Basterebbe semplicemente rispettare la legge thailandese che vieta l'uso di sigarette elettroniche, vaper e simili, che peraltro fanno male alla salute ed emettono odori nauseabondi per i non fumatori.

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