Una psicologa spagnola esperta di genitorialità avvisa tutti i genitori: ci sono due errori che rompono il legame con i propri figli.
La psicologa Milena Gonzalez, conosciuta sui social come @unamamapsicologa, è esperta di genitorialità e sviluppo infantile. Nel corso degli anni, l'esperta ha sottolineato più volte come l'infanzia e l'adolescenza siano fondamentali nello sviluppo dei bambini. Le esperienze vissute in quegli anni hanno un impatto particolarmente elevato sulla loro futura personalità, ma anche sull'autostima e sul loro modo di relazionarsi con il mondo.
I due errori da non fare con i figli, secondo la psicologa esperta di genitorialità
In uno degli ultimi video condivisi sui social, la psicologa esperta di genitorialità infantile e terapeuta, si è rivolta a tutti i genitori che la seguono. Ha parlato, nel dettaglio, di due errori comuni che, se fatti, possono rompere il legame genitore-figlio. Anche un'altra psicologa infantile ha suggerito cosa non fare mai con i figli per non influenzare sulla crescita futura. La prima cosa da non fare mai, secondo la psicologa, è criticare sempre il proprio figlio in ogni cosa che faccia, a prescindere. Il secondo errore è non riconoscere mai i suoi progressi e criticarlo forte e ad alta voce. Ripetere frasi come: "Son stanca di dirti tutto il giorno di raccogliere i vestiti" o anche solo: "Bravo che hai raccolto i vestiti e ora cosa vuoi? Hai fatto meno del tuo lavoro giornaliero", possono essere davvero controproducenti.

La psicologa insiste sul fatto che alcune frasi possono risultare educative, ma in realtà se ripetute spesso lanciano un messaggio sbagliato. Il bambino capisce che, qualsiasi cosa faccia, non sarà mai abbastanza. Quando un bambino vive sotto costanti critiche non solo si scoraggia, ma il suo sistema nervoso si mette sulla difensiva. Inoltre può avere due reazioni: si arrende o si ribella, smettendo anche solo di provare. Ma cosa aiuta più delle critiche? L'esperta suggerisce di dare istruzioni o fare commenti in modo chiaro e soprattutto neutrale.
Cosa dire in alternativa per rafforzare il legame con i propri figli
Potreste provare a dire: "Dovresti mettere in ordine", senza troppi rimproveri o etichette, senza prediche. Insomma, una breve istruzione è più utile di tanti promemoria carichi di giudizi. I genitori devono sempre riconoscere i progressi dei loro bambini e incoraggiarli. Questo non significa applaudire a tutto o non avere limiti, ma incoraggiarli e dare loro un nome ai loro sforzi, aiutarli a sentirsi considerati durante i conflitti o anche solo in una situazione quotidiana. "Dare un nome al processo rafforza anche la motivazione e il legame con il proprio bambino", afferma Gonzalez.
