Uno psicologo conosciuto sui social ha rivelato perché il partner, che è colui o colei che amiamo di più, è la persona che trattiamo peggio.
Un partner è la persona che scegliamo ogni giorno e quella con la quale condividiamo fragilità e anche progetti. Eppure capita molto spesso che diventi la persona che trattiamo peggio. Riserviamo spesso parole dure, commenti difficili e parole dette senza filtri, oltre a silenzi che possono fare molto male. Un paradosso che tante coppie vivono senza neanche capirne il motivo, lasciando sempre più spazio a sensi di colpa e incomprensioni.
Perché il partner, che è la persona che amiamo, è colui o colei che trattiamo peggio? Tendiamo ad abbassare le difese e perdiamo, in qualche modo, la cura che riserviamo agli altri? A spiegare perché avviene questo meccanismo è un esperto psicologo, conosciuto sui social come @psicologo_francesco_boz.
Perché il partner è la persona che trattiamo peggio: la spiegazione dello psicologo
Lo psicologo sui social svela che se trattiamo peggio il partner, ossia la persona che amiamo di più in assoluto, è prevalentemente per stanchezza, non perché usiamo la cattiveria. Questo ha un nome preciso: fatica di autoregolazione. Secondo lo psicologo citato dallo stesso esperto sui social, Roy Baumeister noi abbiamo una quantità limitata di energia mentale per controllarci durante la giornata.

In pratica, è quello che lui chiama Ego Depletion. Durante il lavoro, ad esempio, tendi ad autocensurarti, così come con gli amici sei educato. Con i colleghi, ad esempio, stai attento a non dire la cosa sbagliata e contieni irritazione, fai buon viso e infine sorridi. Ogni volta, in questi casi, stai usando autocontrollo.
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Più vai avanti nella giornata, però, meno ne hai. Il serbatoio quindi tende a svuotarsi ed è proprio così che quando arrivi dal partner, ossia la persona con cui ti senti al sicuro, il sistema di autocontrollo è al minimo. Proprio in questo caso nascono irritazione, toni bruschi e poca pazienza. Non accade certamente perché il partner lo merita, ma semplicemente perché con lui o con lei senti che non devi più difenderti. Questo, può far venire fuori, quindi, anche il peggio di te. Naturalmente non bisogna giustificare la propria impulsività con queste parole. Esistono almeno 3 cose che si possono fare in questi casi.
- Comunicare la stanchezza, invece di trasformarla in rabbia. Dire: "Sono scarico, dammi qualche minuto", è sempre meglio che sbottare.
- Proteggere la relazione dalla spazzatura della giornata. Prima di entrare in casa decomprimi, respira, passeggia, ascolta musica e ricaricati. Solo così non farai pagare il prezzo della propria stanchezza alla persona che hai accanto.
- Mettete una regola: la prima cosa che vi dite o fate dopo una giornata difficile fate in modo che sia dolce.
