Una donna è entrata in una casa isolata del 1800 in Romagna e guardandola ha subito capito per quale progetto di vita avrebbe potuto sfruttarla. Ecco la sua storia.
La valle di Rio Salso si trova nell’Appennino romagnolo, tra le province di Arezzo e Cesena. Qui la natura regna sovrana con le foreste che sono diventate un prolungamento naturale del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi. In questo scenario non c'è inquinamento acustico, né luminoso. L'acqua è pura, l'aria pulita. Negli anni Sessanta, l'ultima comunità di circa duecento persone ha abbandonato queste terre in cerca di luoghi di lavoro, pianura e modernità. Così, questa gente ha lasciato dietro di sé diciassette ruderi e una storia tutta da raccontare.
Nell'agosto del 2021, Valentina Pagliarani è arrivata nella valle di Rio Salso. La giovane è una professionista dell'ambito pedagogico originaria di Sarsina e stava cercando una sistemazione vicina al suo lavoro presso l'asilo nel bosco di Quarto. La pandemia aveva cambiato le sue priorità e sentiva il bisogno importante di "cambiare" e di ritrovare un contatto autentico con la terra. Ha trovato così una casa isolata del 1800, l'unica struttura ancora in piedi, circondata da 45 ettari di bosco secolare. Molti al suo posto avrebbero visto solo pietre e isolamento. Lei, invece, ci ha visto una possibilità.
Nel momento in cui ha varco la soglia di quella dimora bicentenaria, è accaduto qualcosa di magico. Ha capito immediatamente che quella non era solo una casa, ma l'inizio di un progetto importante. Poco dopo, il destino ha portato Christian Mancini nella sua vita. Tra i due è scattata una sintonia fatta di sogni condivisi, visioni comuni e una scelta essenziale: vivere lontano dalle grandi città. Insieme hanno deciso di creare così la "Casa Elementare". Non solo una residenza, ma un modo di dimostrare come si possa vivere bene in montagna.

Romagna: il segreto di Casa Elementare e la rinascita di una comunità, la storia di Valentina Pagliarani
Cosa significa davvero vivere a mille metri di altezza oggi? Significa arrangiarsi, in tutti i modi possibili. Christian e Valentina non sono originari di quella zona di montagna. Hanno dovuto imparare tutto da zero, dall'accensione del fuoco ai cambi improvvisi del meteo. Insomma, gestire l'imprevisto è diventato il loro pane quotidiano. La montagna, d'altronde, impone i suoi ritmi. Casa Elementare oggi vanta l'Ecomuseo di comunità, un percorso di arte sociale.I due protagonisti di questa storia hanno infatti iniziato a incontrare gli anziani della valle per ascoltare i loro racconti e farli diventare una mostra nell'ex stalla. Oggi quel luogo è una residenza artistica stabile.
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Ma non finisce qui. Valentina ha fondato nello stesso rudere anche la Scuola di consapevolezza naturale. È uno dei pochi centri in Italia dedicati alla pedagogia della selva. Qui adulti e bambini imparano a ricostruire un rapporto diretto con l'ambiente. Il progetto di Rio Salso sta diventando un modello per altre aree interne italiane. Dimostra che il ritorno alla montagna significa ridare voce a territori che la società considerava ormai dimenticati. Entrare in quella casa del 1800 ha cambiato tutto per Valentina. Casa Elementare ricorda che, dietro 45 ettari di bosco, non si nasconde solo il passato, ma soprattutto un futuro possibile, fatto di relazioni umane, arte e rispetto per la natura.
