Stasera in tv alle 21:15 su Rai 3, va in onda un’opera che ha sfidato ogni logica commerciale: Balla coi lupi (Dances with Wolves), il capolavoro diretto e interpretato da un Kevin Costner all'apice della sua carriera.
Il film è del 1990, epoca in cui i grandi produttori di Hollywood consideravano il genere western ormai morto e sepolto. Nessuno voleva scommettere su un film lungo tre ore. Men che meno su una storia recitata in gran parte in lingua Lakota con i sottotitoli. Kevin Costner, però, aveva una visione diversa. Tratto dall’omonimo romanzo di Michael Blake, il progetto gli sembrava appassionante così l'attore decise di rischiare tutto, investendo persino i propri risparmi personali.
La trama è ambientata nel pieno della Guerra di Secessione americana. Il tenente John Dunbar, eroe per caso, chiede un trasferimento nell'estrema frontiera. Vuole vedere il West prima che scompaia per sempre. Arriva a Fort Sedgewick, un avamposto desolato tra le praterie del South Dakota. Qui, nel silenzio della natura selvaggia, Dunbar non trova nemici, ma una nuova casa.
Il film introduce personaggi indimenticabili che hanno ridefinito la rappresentazione dei Nativi Americani. Incontriamo lo sciamano Uccello Scalciante (Graham Greene) e il guerriero Vento nei Capelli (Rodney A. Grant). C’è poi Alzata Con Pugno (Mary McDonnell), una donna bianca adottata dalla tribù Sioux. Oltre a a loro, i co-protagonisti non umani rubano la scena. Il lupo Due Calzini e il cavallo Cisco diventano simboli del legame tra uomo e ambiente. La pellicola ottenne ben 12 candidature agli Oscar, vincendone 7, tra cui Miglior Film e Miglior Regia. Persino la colonna sonora di John Barry è diventata un'icona mondiale.

Perché vedere (o rivedere) il viaggio di John Dunbar: Balla coi lupi, stasera in tv su Rai 3
Riguardare Balla coi lupi oggi significa essere predisposti alla lentezza. Il ritmo del film è volutamente tranquillo e permette di respirare l'odore della prateria e di sentire il rumore del vento. La celebre sequenza della caccia ai bisonti resta una delle vette del cinema d'azione. Venne girata con centinaia di animali veri, senza l'ausilio della computer grafica moderna. Un aneddoto curioso riguarda proprio i bufali. Uno degli esemplari più grandi, soprannominato Cody, amava i dolci. Per farlo correre nella direzione giusta, la produzione utilizzava i biscotti Oreo. Questo contrasto tra l’epica del racconto e la semplicità del set rende il film ancora più umano.
Il messaggio politico del film è ancora dolorosamente attuale. Balla coi lupi è stato il primo vero western che mostrasse al mondo il lato oscuro della "civiltà" occidentale. La distruzione sistematica della natura e il genocidio delle popolazioni indigene sono temi centrali. Dunbar capisce che il mondo dei bianchi sta portando solo desolazione. Per questo sceglie di stare dalla parte dei perdenti, diventando lui stesso un "indiano". Il successo commerciale fu clamoroso. Con un budget di soli 19 milioni di dollari, ne incassò oltre 420 in tutto il mondo. Sintonizzarsi stasera in tv su Rai 3 non è solo un modo per passare la serata, ma un'occasione per riscoprire il valore dell'empatia.
