Nel doppio appuntamento di domani, venerdì 13 febbraio 2026, di Io Sono Farah non mancano di certo i colpi di scena. In particolare, Tahir fallisce nel suo intento. Ma qual è quest'intento? Procediamo con ordine.
Durante l'appuntamento pomeridiano di domani, Mehmet Kosaner si ritrova con le spalle al muro. Hamza lo ha sospeso dal servizio con un'accusa infamante: ha scoperto che ha collaborato con il "nemico" Tahir Lekesiz. Ma il vero dramma di Mehmet non è il distintivo perso. La sua mente sta finalmente elaborando i ricordi che riaffiorano in maniera dirompente. Ora Mehmet ricorda perfettamente il volto di chi gli ha sparato. La scoperta della vera natura di suo padre lo devasta profondamente. In questa situazione angosciante, trova un unico porto sicuro: Bade. La donna diventa il suo unico appiglio contro la follia.
Nella puntata di Io Sono Farah in onda alle 21:20 sempre di domani, mentre Mehmet lotta con i suoi demoni, Farah vive il suo momento peggiore. La polizia la carica a forza su un autobus. La destinazione è l'aeroporto. Il decreto di rimpatrio è esecutivo. Vera riesce ad avvertire Orhan appena in tempo. Inizia così una folle corsa contro i minuti che passano. Tahir non può permettere che la donna che ama venga espulsa dalla Turchia. Lui e Bade sfrecciando a tutta velocità riescono a intercettare l'autobus. Ne nasce uno scontro violento con gli agenti. Solo l'intervento provvidenziale di Mehmet riesce a placare gli animi. Ma qui arriva la sorpresa: Farah, ferita nell'orgoglio, rifiuta l'aiuto formale di quest'ultimo. Sceglie di seguire Tahir e Bade. Proprio la donna, nel suo ruolo di avvocato, promette di aiutarla nella sua battaglia legale per farle ottenere la cittadinanza. Nel frattempo, Gonul cerca di curare le ferite dell'anima dei suoi pazienti, cercando di convincere una di essi a mangiare. Kaan riappare al suo fianco con una dolcezza inaspettata., cercando di aiutarla nel suo compito.
Io sono Farah, anticipazioni venerdì 13 febbraio: il piano di Behnam e la trappola mortale per Tahir
La serata di venerdì 13 febbraio si sposta su toni ancora più cupi. Bekir ha giocato d'azzardo seguendo gli ordini di Tahir. È riuscito a filmare la combinazione della cassaforte del perfido Behnam. Ora un hacker esperto è al lavoro per decriptare i codici segreti. La speranza è vicina: serve quella chiavetta USB che contiene il video per scagionare Farah definitivamente. Tuttavia, non c'è mai pace per la protagonista. Ben presto arriva in città Mahmud, lo zio di Behnam. L'uomo è un conservatore spietato e odia la libertà delle donne. Il nipote, per compiacerlo, accelera i tempi. Vuole celebrare il matrimonio con Farah il giorno successivo. La donna non vuole sposarlo, ma sa che il rifiuto significa perdere suo figlio Kerimshah per sempre.

Durante una riunione strategica, Gonul gela tutti i presenti. Annuncia ufficialmente la vendita delle sue quote a Behnam. Quest'ultimo sembra ormai il padrone assoluto di Istanbul. Mahmud osserva con orgoglio, ma il suo atteggiamento scontroso verso le donne irrita Tahir, che non riesce a tacere. Il momento della verità arriva quando quest'ultimo tenta l'irruzione. Deve recuperare quella maledetta chiavetta per salvare Farah prima che sia troppo tardi. Ma Mehmet lo ostacola. Questo ritardo è fatale. Behnam riceve una soffiata telefonica improvvisa.
La trappola scatta subito. Tahir finisce imprigionato dagli uomini di Behnam. Farah lo aspetta invano, consumata dall'ansia. Il piano è fallito. Ora la donna si trova davanti a un bivio impossibile. Se non si sottometterà al matrimonio con Behnam, verrà espulsa immediatamente. Il destino di una madre e di un figlio sembra ormai segnato dal potere dei soldi e della violenza. Tahir riuscirà a liberarsi? Questo è quello che si domanderanno tutti al termine della puntata. Per scoprirlo però bisognerà attendere gli sviluppi delle prossime settimane della soap opera.
