No a bambini e animali, dress code rigoroso: le regole del ristorante stellato visto a Masterchef

Nella puntata di ieri, 19 febbraio 2026, abbiamo visto come protagonista dell'esterna di Masterchef un ristorante stellato da favola: ecco le rigide regole.

Nella puntata di Masterchef, andata in onda ieri, 19 febbraio 2026, abbiamo visto un ristorante stellato veramente da sogno: Casa Perbellini 12 Apostoli. Entrare qui significa vivere un'esperienza unica al mondo, in un contesto esclusivo. Per questo motivo, ci sono delle regole ben precise per entrare nel regno di Giancarlo Perbellini, lo chef che ha reso questo posto un grande successo.

Le regole di Casa Perbellini 12 Apostoli vista a Masterchef: bambini, animali e dress code

Il lusso non è solo un'esperienza che riguarda la cucina, ma anche l'atmosfera, il servizio e l'attenzione all'ambiente. Tutto è pensato per garantire momenti rari. Per questo esistono regole ben precise che riguardano prevalentemente il dress code, la presenza di animali e l'accesso dei bambini. Sono stabilite per preservare l'identità del posto e, in generale, la qualità dell'esperienza. Il dress code nasce dalla volontà di coerenza con il tipo di esperienza proposta. Per l'accesso viene richiesto un abbigliamento elegante o smart casual. Bisogna evitare capi troppo informali come short o ciabatte. La scelta del vestiario, in questo caso, è un elemento aggiuntivo che permette di rendere l'esperienza più unica e al contempo riconoscibile.

cucina stellata
Cucina stellata-Forumagricolturasociale.it

Il ristorante di Giancarlo Perbellini, inoltre, sceglie di accogliere ospiti solo a partire dai 12 anni. Questo soprattutto perché si vuole importanza all'atmosfera del posto. Ci sono dei tempi di concentrazione da rispettare e un ambiente che deve essere raccolto. Solo in questo modo ci si può dedicare alla degustazione consapevole. Inoltre, il percorso gastronomico e pensato per un pubblico prevalentemente adulto o comunque consapevole. Non ci sono, quindi, seggioloni o menù dedicati ai bambini. L'esperienza non è modulabile su esigenze diverse. Una volontà che non esprime chiusura, ma per preservare equilibrio, ritmo e attenzione costante.

Infine c'è il divieto di animali. Questi non sono ammessi, indipendentemente dalla taglia. La scelta è indicata anche nelle regole del ristorante e riguarda tutti i suoi spazi, compresa la sala principale. Proprio qui si svolge un importante percorso di degustazione. Anche questa scelta mostra a pieno le volontà del locale: l'esigenza di dare priorità al servizio. Inoltre, la struttura dell'esperienza è formata da un ambiente raccolto con pochi tavoli e tempi decisamente lunghi. La presenza di animali, anche se piccoli o comunque particolarmente tranquilli, potrebbe interferire con il lavoro in sala o con la sensibilità degli altri ospiti presenti.

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