Campania, uomini e donne pagati allo stesso modo nel 1700: il caso che sorprende ancora

In Italia e in particolare in Campania, c'è un luogo dove la rivoluzione industriale ha preso forma ancora prima che in Europa se ne comprendesse la portata. Il re ha rivoluzionato il sistema di lavoro, anticipando le grandi fabbriche moderne.

In Italia e in particolare in Campania c'è un luogo dove, tra la fine del Settecento e i primi dell'Ottocento, nacque un esperimento sociale diverso dal solito. Una sperimentazione sociale e produttiva che, ancora oggi, sorprende per la sua modernità.

Campania, il caso della città con uguali diritti per uomini e donne sul lavoro

San Leucio, alle porte di Caserta, ha visto nascere il primo esperimento sociale a favore dei lavoratori. Si tratta del Real Opificio e la Real Colonia Serica che rappresentarono molto di più di una semplice fabbrica di seta. Ferdinando IV di Borbone immaginò un complesso integrato, organizzato secondo principi illuministi e fondato su regole scritte. Nel grande edificio furono costruiti reparti produttivi che prevedevano varie fasi del lavoro sulla seta, come la trattura, la filatura, la tintoria e una scuola tecnica.

belvedere san leucio
San Leucio, a Caserta in Campania-Forumagricolturasociale.it

C'erano anche alloggi per maestre e direttori. Il tutto racchiuso in un unico spazio, pensato per essere autosufficiente e ordinato. Nel 1789 entrò in vigore il cosiddetto Codice Leuciano. Non si tratta di un semplice regolamento interno, ma di un vero e proprio sistema che trasformò l'intera colonia in uno stato autonomo. Un caso veramente unico nel panorama europeo dell'epoca.

L'obiettivo era chiaro fin da subito: fondare una comunità che si basasse sul lavoro, sulla disciplina e, incredibilmente, anche sull'eguaglianza. Un altro aspetto fortemente innovativo era il principio di parità. Uomini e donne lavoravano con pari dignità e con lo stesso stipendio. Il salario era stabilito i base alla mansione, non al genere. Il reddito femminile era riconosciuto e pianificato nella famiglia, con un'idea sorprendentemente moderna sul doppio introito.

Le condizioni (super vantaggiose) degli operai

Le condizioni riservate agli operai erano straordinariamente avanzate. A ogni famiglia veniva assegnata una casa nella colonia, persino con servizi igienici. Si tratta di un grosso privilegio, impensabile per la maggior parte del proletariato in Europa alla fine del Settecento. Oltre al lavoro, la formazione aveva un ruolo centrale. C'era una scuola dell'obbligo, aperta sia a maschie che femmine. Era gratuita e orientava gli studenti sulle competenze professionali. Anche gli operai imparavano a leggere, tenere registri e comprendere gli ordini di lavoro.

L'orario massimo era fissato per undici ore al giorno. Nel resto dell'Europa era molto più duro, con almeno 14 ore di lavoro. Un sistema moderno, con una cassa di carità destinata anche ad anziani e malati proprio come un moderno welfare aziendale. San Leucio a Caserta, in Campania, ha anticipato il modello in cui l'impresa non solo produceva, ma aveva un ruolo essenziale sull'aspetto sociale.

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