Festa della Mamma 2025: perché si celebra il 10 maggio e da dove nasce

La seconda domenica di maggio torna a richiamare un appuntamento sentito in tutta Italia: oggi 10 maggio si celebra la Festa della Mamma, ricorrenza che unisce tradizione religiosa, gesti familiari e una rete di immagini, frasi e auguri che ogni anno invadono chat, social e biglietti scritti a mano. Una giornata che coinvolge milioni di figli e nipoti alla ricerca del messaggio giusto da accompagnare a un fiore, un dolce o una semplice telefonata.

Quando cade la Festa della Mamma e perché

In Italia la ricorrenza segue il modello statunitense: cade ogni anno la seconda domenica di maggio, quindi senza una data fissa. Lo stesso calendario vale per gran parte d’Europa e per gli Stati Uniti. Le tradizioni cambiano altrove: nel Regno Unito il Mother’s Day, conosciuto come Mothering Sunday, si celebra a marzo nella quarta domenica di Quaresima; in Spagna e Portogallo cade la prima domenica di maggio; in Francia chiude il mese, l’ultima domenica; in molti Paesi del Medio Oriente la festa coincide con il 21 marzo, giorno d’inizio della primavera e simbolo di rinascita.

Le origini, da Anna Jarvis al 1957 italiano

Le radici della giornata affondano in riti antichi dedicati alla maternità e alla fertilità: già nell’antica Grecia e a Roma esistevano celebrazioni in onore di divinità femminili come Rea, madre degli dei, e Cibele, simbolo della forza generatrice. La versione moderna nasce però negli Stati Uniti all’inizio del Novecento grazie ad Anna Jarvis, attivista americana che volle istituire una giornata dedicata al sacrificio delle madri in memoria della propria. Nel 1914 il presidente Woodrow Wilson ufficializzò la ricorrenza fissandola alla seconda domenica di maggio.

In Italia la festa iniziò a diffondersi negli anni Cinquanta, con la prima celebrazione ufficiale che risale al 1957, sostenuta sia in ambito religioso sia commerciale. Diversa la storia britannica e irlandese: il Mothering Sunday nasce nel XVII secolo come giornata in cui i bambini, spesso costretti a lavorare lontano da casa per imparare un mestiere o servire in famiglie altrui, avevano il permesso di tornare dalla propria madre.

Le immagini più cercate per gli auguri

Tra le immagini che oggi circolano di più ci sono quelle floreali (rose, margherite, mimose), gli scatti vintage in bianco e nero che ritraggono mamme con figli, le illustrazioni grafiche con cuori e scritte stilizzate. Molto richiesti anche i ritratti celebri che hanno accompagnato l’iconografia materna: la Regina Elisabetta con i figli Carlo e Anna, le foto di Lady Diana con la madre Frances, gli scatti di Leonardo DiCaprio con mamma Irmelin all’Oscar, fino alle immagini di Shiloh Jolie con Angelina. Nelle ricerche figurano anche disegni per bambini, da stampare e colorare per i lavoretti dell’asilo o della scuola elementare.

Come festeggerai la mamma oggi?
Con un regalo
Con una telefonata
Pranzo in famiglia
Non la festeggio

Le frasi da abbinare alle immagini

Accanto alle foto, il vero protagonista degli auguri resta il testo. Tra le citazioni più condivise:

  • “Il paradiso ha la forma di una madre” (Alda Merini)
  • “Mia mamma è un miracolo che cammina” (Leonardo DiCaprio)
  • “Le braccia di una madre sono più comode di quelle di chiunque altro” (Lady Diana)
  • “Non c’è dono più grande di una madre” (Papa Giovanni Paolo II)
  • “Essere mamma non è un mestiere, non è nemmeno un dovere: è solo un diritto tra tanti diritti” (Oriana Fallaci)

Per chi preferisce un tono leggero, restano gettonate le battute di Roberto Benigni (“Non ho più il fisico, come disse la mamma di Galileo Galilei quando il figlio se ne andò di casa”) e di Milton Berle (“Se l’evoluzione funziona davvero, come mai le madri hanno solo due mani?”). Spazio anche alla musica: Viva la mamma di Edoardo Bennato, con il celebre verso sulla “gonna un po’ lunga, così elegantemente anni ’50”, e Son tutte belle le mamme del mondo, brano vincitore del Festival di Sanremo del 1954 nell’interpretazione di Gino Latilla.

Come usare le immagini su WhatsApp e social

L’abbinamento tra foto e frase è oggi il formato dominante per gli auguri digitali. Su WhatsApp, Messenger ed Email circolano cartoline grafiche con sfondo floreale e citazione integrata, gif animate con cuori e scritte, fotografie personali rielaborate con filtri dedicati alla giornata. Sui social network, in particolare Instagram e Facebook, prevalgono i carosello con scatti di famiglia accompagnati da didascalie tratte da Maya Angelou, Marcel Proust o dalla poesia Stabat mater di Tiziano Scarpa: “Ogni parola che scrivo è soltanto un altro modo per dire il tuo nome”.

Una tradizione che si rinnova anno dopo anno e che, tra immagini condivise e parole prese in prestito, racconta quanto la figura materna resti centrale nella cultura popolare italiana e internazionale. E se quest’anno il regalo per la mamma è un set di contenitori per la cucina, vale la pena ricordare cosa significano davvero i simboli stampati sotto il fondo, per scegliere prodotti sicuri e davvero adatti all’uso quotidiano.