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Un albero crollato sulla linea elettrica della Metro B di Roma ha bloccato la circolazione dei treni per oltre due ore nel pomeriggio di lunedì 11 maggio. L’incidente si è verificato intorno alle 13:30 nei pressi della stazione di Ponte Mammolo, costringendo Atac a sospendere il servizio sul tratto compreso tra Tiburtina e il capolinea di Rebibbia.
Cosa è successo a Ponte Mammolo
L’albero è caduto dalla strada che corre parallela ai binari della metropolitana, finendo direttamente sui cavi dell’alta tensione che alimentano la linea. La caduta ha provocato un’interruzione immediata dell’erogazione elettrica, rendendo impossibile la prosecuzione del servizio ferroviario nella tratta nord della linea. Atac ha disposto la chiusura del settore interessato per consentire alle squadre di manutenzione di intervenire in sicurezza, rimuovere il tronco e verificare l’eventuale presenza di danni all’impianto di alimentazione.
L’orario in cui si è verificato l’inconveniente ha aggravato i disagi per l’utenza: la prima parte del primo pomeriggio coincide infatti con i rientri di studenti e con gli spostamenti dei lavoratori del turno mattutino, due categorie particolarmente colpite dal blocco della linea.
Navette sostitutive e alternative per i pendolari
Per contenere i disagi, Atac ha attivato in tempi rapidi un servizio di bus navetta sostitutivi di superficie tra le stazioni interessate dalla sospensione. Ai passeggeri sono state indicate anche soluzioni alternative per evitare di sovraccaricare i mezzi su gomma, già rallentati dal traffico cittadino.
Le opzioni messe a disposizione dei viaggiatori sono state diverse:
- Linee bus ordinarie 163, 211 e 309
- Treni FL attivi tra Tiburtina, Termini e Piramide
- Bus navetta sostitutivi tra le fermate chiuse
Il ricorso ai collegamenti ferroviari urbani è stato particolarmente significativo: molti utenti sono stati dirottati sui treni regionali, sfruttando i nodi strategici della rete per aggirare il blocco senza dover attendere le navette di superficie. Una soluzione che ha permesso di smaltire una parte consistente dei passeggeri in attesa nelle stazioni rimaste operative.
Il ripristino dopo tre ore di lavori
Le operazioni di messa in sicurezza si sono protratte per circa tre ore. Le squadre tecniche hanno lavorato per rimuovere l’albero finito sui cavi e per verificare l’integrità dell’impianto di alimentazione ad alta tensione. Una volta completati gli accertamenti sulla funzionalità della rete elettrica, il servizio è stato progressivamente ripristinato a partire dalle ore 16:00.
La ripresa della circolazione non è stata immediata su tutta la linea: nelle ore successive al riavvio sono rimasti alcuni ritardi residui sui convogli in transito, dovuti alla necessità di riorganizzare la programmazione delle corse. Atac ha quindi rimodulato la frequenza dei treni per riportare progressivamente il servizio agli standard di qualità previsti dal contratto stipulato con il Comune di Roma.
Non è il primo caso sulla linea B
Episodi di questo tipo non rappresentano una novità per la Metro B. Un caso analogo si era verificato a gennaio 2026, mentre nell’agosto 2025 l’intera linea era rimasta paralizzata a causa di un albero caduto su via Gaspare Gozzi. La frequenza con cui questi incidenti si ripetono pone interrogativi sulla manutenzione del verde urbano nelle aree adiacenti ai binari, soprattutto lungo i tratti in superficie che corrono paralleli a strade alberate.
La tratta tra Ponte Mammolo e Rebibbia, in particolare, è una delle più esposte a problematiche di questo genere per via della sua collocazione e della vegetazione presente lungo il percorso. Ogni interruzione, anche di poche ore, ha un impatto significativo sulla mobilità di un’area densamente popolata della zona est di Roma, che dipende in larga parte dal trasporto pubblico per i collegamenti con il centro città.
L’episodio di lunedì conferma quanto la fragilità dell’infrastruttura possa essere messa a dura prova da eventi esterni apparentemente marginali, complice anche le forti raffiche di vento che hanno interessato diverse regioni italiane nella stessa giornata. La rapidità dell’intervento di Atac ha permesso di contenere i tempi di sospensione entro un arco di tre ore, ma il disagio per migliaia di pendolari resta evidente, soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di una problematica ricorrente sulla stessa porzione di linea.
