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TikTok lo ha reso popolare, ma anche disoccupato. Il protagonista di questa storia è un italiano in Australia, conosciuto sui social come @king.delle.banane (non è chiaro quale sia il suo vero nome), che ha perso un lavoro super pagato nelle miniere per un dettaglio che ha fatto infuriare l’azienda. Negli ultimi mesi, migliaia di giovani italiani hanno guardato con invidia e ammirazione i video del king.delle.banane. Il suo racconto era chiaro: vivere e lavorare nelle miniere australiane, per quanto faticoso, può garantire guadagni impensabili in Italia. Turni lunghi da 12 ore al giorno, sette giorni su sette, ma con un bel bottino in tasca: fino a 5800 euro netti al mese, vitto e alloggio inclusi. Ma qualcosa è andato storto. Troppa sincerità, troppi dettagli. E quel microfono acceso su TikTok gli è costato caro.
I guadagni da sogno che fanno gola a molti
Non è un mistero: lavorare nelle miniere in Australia paga molto, molto bene. In rete circolano diverse testimonianze. Un altro italiano, ad esempio, aveva raccontato di aver incassato 2240 euro netti in una sola settimana, lavorando tutti i giorni dal 15 al 21 novembre 2024 per 12 ore al giorno. Un altro ancora, impiegato come barista in una zona mineraria, aveva messo da parte 3070 euro netti in due settimane. Insomma, numeri da capogiro, soprattutto se confrontati con gli stipendi italiani per lo stesso tipo di mansioni.
Il king.delle.banane, però, ha fatto un passo in più. Non si è limitato a raccontare quanto si guadagna: ha mostrato la vita quotidiana, i turni, i benefit, le condizioni. E questo ha acceso un riflettore sgradito al suo datore di lavoro. A raccontare tutto è stato lo stesso protagonista, in un video diventato virale su TikTok. “Stamattina la mia agenzia mi ha chiamato e mi ha detto di cancellare i miei video. Cosa che ho fatto subito”, dice con amarezza.
Motivo? Parlare pubblicamente dei propri guadagni – anche se veri – viola le politiche interne dell’azienda. “Mi è stato contestato il fatto che non posso dire quanto guadagno. È considerato un argomento sensibile”. Un vero paradosso, considerando che l’Australia viene spesso percepita come un Paese aperto e meritocratico. E invece, chi racconta troppo viene zittito. “Ci sono persone che fanno molto peggio - aggiunge - tipo dare consigli su come falsificare i curriculum per trovare lavoro nelle miniere. Ma niente, proprio il mio profilo è finito davanti all’azienda”.
Una vita dura, ma ben retribuita
Il lavoro nelle miniere non è certo una passeggiata. Le giornate iniziano presto e finiscono tardi. 12 ore di fila, sette giorni di lavoro consecutivo e poi due giorni di riposo obbligatorio. E niente movida serale: le miniere si trovano in zone completamente isolate, dove la birra con gli amici dopo il turno o la passeggiata sul lungomare restano un sogno. Eppure, @king.delle.banane aveva trovato il suo equilibrio. “È una pacchia”, aveva detto in uno dei suoi video più cliccati. Nonostante la fatica, il ritmo e la solitudine, per lui ne valeva la pena.

Chi pensa che il licenziamento abbia spento il sorriso dell’italiano sbaglia di grosso. Lontano dalle miniere, ma non dalla voglia di rimboccarsi le maniche, ha già trovato un nuovo impiego. Questa volta niente ruspe o macchinari pesanti: lavora come addetto alle pulizie. Anche qui, però, il compenso non delude: 2500 dollari australiani a settimana, che al cambio attuale fanno circa 1400 euro. Chi è disposto a fare lavori manuali in Australia (e, soprattutto lavorare nei weekend) può mettere da parte cifre significative a fine mese.




