Nutrizionista svela 3 alimenti che non dovresti mai comprare al supermercato

Un noto nutrizionista sui social ha rivelato 3 alimenti che non bisognerebbe acquistare al supermercato.

Quando ci ritroviamo al supermercato spesso tendiamo a riempire il carrello con abitudini ormai consolidate, convinti di fare sempre scelte corrette per la nostra salute. Spesso, però, dietro a confezioni di prodotti che ci appaiono innocue, si nascondono lavorazioni che un nutrizionista eviterebbe senza esitazioni. A svelare quali prodotti non acquisterebbe mai al supermercato è il nutrizionista esperto, conosciuto sui social come @emanuelezap.

3 alimenti che non bisognerebbe acquistare al supermercato: cosa dice il nutrizionista

Il nutrizionista sui social ha svelato che alcuni alimenti che molto spesso ci sembrano 'sani', possono essere in realtà molto meno salutari di quanto pensiamo. La prima cosa che ha nominato, in merito al suo elenco sono i classici succhi di frutta. Anche quelli senza zuccheri aggiunti non andrebbero acquistati perché, come dichiara il professionista, non sono altro che zucchero pastorizzato. In questo modo, il corpo perde qualsiasi vitamina idrosolubile, come la vitamina C e quella B. Quindi assume sempre zucchero perché la pastorizzazione elimina tutte le vitamine. Spesso lo conservano in cartoni enormi di plastiche e non è consigliabile un'eccessiva esposizione alle microplastiche.

Al secondo posto del suo elenco pone gli insaccati, ma anche cordon bleu e nuggets, quindi lavorati. L'esperto sostiene che si tratta, prevalentemente, di scarti di carni lavorate spesso non proprio 'buone'. Queste carni, a volte, vengono anche trattate con solventi o con coloranti per farle sembrare ancora più buone e idonee al consumo. Bisogna, dunque, evitare carni separate meccanicamente e ultra processate. Spesso vengono anche panate con glutine e con olio di semi e sono già prefritte.

alimenti supermercato
Il nutrizionista su Instagram-Forumagricolturasociale.it

La terza cosa che non acquisterebbe è tutto il cibo fritto o prefritto in olio di semi di girasole, ma anche mais, colza e arachidi. Questo perché, il professionista avverte, "La loro tossicità è cronica, quindi fanno ancora più male rispetto al consumo di alcol perché intossicano fino a uno o due anni il fegato e altri organi". L'esperto, inoltre, sottolinea che non c'è bisogno di consumare questi oli perché un tempo li usavano diversamente. Il nutrizionista, infatti, rivela: "Li usavano persino come lubrificanti per navi".

Questi omega 6, dunque, sono da bandire. Suggerisce di usarne altri, come la frutta secca, i semi, le mandorle, le nocciole, ma di evitare assolutamente l'olio di semi industriale. Insomma, l'alimentazione è fondamentale nella nostra vita, oltre che per sostentarci, anche e soprattutto per stare bene e in salute. Evitare determinati cibi eccessivamente processati, come spiega anche il nutrizionista, può portare solo giovamento al nostro corpo, specie col passare degli anni.

Lascia un commento