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C'è un esperimento che prima o poi ogni italiano fa quando mette piede a New York: ordinare una pizza margherita. Non una pizza gourmet, non una pizza con il tartufo. Una margherita. Pomodoro, mozzarella, basilico. Quella che a Napoli costa 5 euro e a Roma 8.
A Manhattan, la stessa pizza in una pizzeria "normale" di midtown costa tra i 22 e i 28 dollari. E non è nemmeno il numero che fa più male. È quello che arriva dopo.
Lo scontrino che nessuno si aspetta
Il conto di una pizza margherita a New York non è mai solo il prezzo della pizza. C'è la sales tax dell'8,875%, che a New York è tra le più alte degli Stati Uniti. Poi c'è la mancia, che in America non è facoltativa: il minimo accettabile è il 18%, ma la maggior parte dei locali suggerisce il 20% o il 25% direttamente sul conto.
Facciamo i conti. Pizza margherita: 25 dollari. Sales tax: 2,22 dollari. Mancia al 20%: 5 dollari. Totale: 32,22 dollari per una margherita. Al cambio attuale, circa 30 euro. Una cifra per cui a Napoli mangi, bevi e torni a casa in taxi.
Un turista italiano ha postato il suo scontrino su Reddit e il commento più votato è stato: "Benvenuto a New York, dove la pizza costa più del volo Ryanair per arrivarci".
Perché costa così tanto
Il problema non è l'avidità dei ristoratori. È la struttura dei costi di New York. L'affitto medio di un locale commerciale a Manhattan è di circa 800 dollari al metro quadro all'anno. Una pizzeria di 80 metri quadri paga oltre 64.000 dollari l'anno solo di affitto. Quasi 5.400 dollari al mese.
Poi c'è il costo del lavoro. Il salario minimo a New York è di 16 dollari l'ora, ma un pizzaiolo esperto ne guadagna almeno 22-25. Con i contributi, un singolo dipendente costa al ristoratore oltre 4.000 dollari al mese. E una pizzeria ha bisogno di almeno 4-5 persone per turno.
Un dettaglio che pochi conoscono: a New York esiste una "pizza tax" non ufficiale. Se la pizza viene servita calda e consumata nel locale, si paga la sales tax. Se la compri a porzioni e la porti via, in teoria è esente. Questo ha creato un intero ecosistema di pizzerie al taglio "dollar slice" dove una fetta costa ancora 1,50 dollari, ma la qualità è, diciamo, un'altra categoria.
Il confronto che brucia
Per mettere le cose in prospettiva: con i 32 dollari di una margherita a Manhattan, in Italia puoi permetterti una cena completa per due persone in una trattoria media. Antipasto, primo, secondo, dolce e un quarto di vino della casa.
A Tokyo, una pizza margherita in una pizzeria napoletana certificata costa circa 1.800 yen, ovvero 11 euro. A Londra siamo sui 14-16 euro. A Berlino, 10-12 euro. New York è in una categoria a parte.
La cosa che nessun americano capisce
La vera beffa, per un italiano, non è il prezzo. È la qualità. La maggior parte delle pizzerie di Manhattan usa mozzarella industriale a bassa umidità, un tipo di formaggio che in Italia non chiameremmo nemmeno mozzarella. Il pomodoro è spesso da lattina, il basilico a volte non c'è proprio.
Esistono eccezioni eccellenti, come le pizzerie napoletane certificate di Brooklyn che usano ingredienti importati dall'Italia. Ma lì la margherita costa 35-40 dollari. A quel punto, forse conviene davvero prendere il Ryanair.
